Nella riunione della GP Commission svoltasi oggi a Ginevra è stato deciso che ci saranno sensori di pressione negli pneumatici a partire dal GP del Qatar (20 marzo) apertura del Mondiale 2016.
Lo ha anticipato Carmelo Ezpeleta, CEO della società spagnola che promuove la top class. “Dopo quanto è successo a Sepang (posteriore della Ducati Avintia di Baz esplosa in pieno rettilineo, ndr) abbiamo velocemente deciso che ci saranno sensori dentro gli pneumatici subito, a partire dal primo GP. Il sistema verrà proposto dai membri MSMA (tutte le Case impegnate nelle corse, ndr) a Phillip Island, in occasione dei prossimi test (17-19 febbraio, ndr).
Ezpeleta però non ha fornito il dettaglio più importante: chi pagherà? Le squadre ufficiali hanno già i sensori, anche se spesso non li usano. Il problema riguarda le formazioni private, come Avintia. Si dovranno attrezzare a spese loro o sarà
Dorna, o magari il fornitore
Michelin, a dotare tutti i team della medesima apparecchiatura?
Secondo voci del paddock il cedimento della gomma di Baz sarebbe stato causato dalla errata pressione di gonfiaggio, appena 1,2 bar contro gli 1,8 consigliati. La
Michelin però ha spedito la carcassa in laboratorio per gli esami del caso.