Andrea Dovizioso ha blindato il secondo posto iridato a Sepang e può già pensare allo sviluppo della Desmosedici GP19. Un anno fa era qui a Valencia per giocarsi le ultime speranze di diventare campione del mondo, quest'anno la corsa al titolo si è conclusa in anticipo a causa di qualche errore di troppo ad inizio stagione da parte del forlivese: "
Siamo partiti bene quest'anno, poi siamo incappati in qualche zero di troppo, però ci sono serviti per ritornare così competitivi da Brno in avanti. Siamo riusciti a ritrovare la strada - ha dichiarato ai microfoni di Sky Sport MotoGP - e siamo diventati più competitivi della prima gara in Qatar".
Ducati e il Dovi possono ritenersi abbastanza soddisfatti per il risultato finale. Nonostante il grande step compiuto negli ultimi mesi il binomio Marquez-RC213V ha una marcia in più e, per puntare al primato nel 2019, servirà rasentare la perfezione ad ogni gara. "
È stata una stagione molto strana soprattutto per il mio standard, ci sono stati molti alti e bassi che non è normale vedere su di me, però alti belli e importanti. Non posso darmi 10, ma forse 8 perché alla fine dopo Barcellona eravamo lontani, siamo diventati molto più competitivi da Brno in avanti e ci siamo giocati quasi tutte le gare fino a fine gara, fino alla fine della stagione - ha sottolineato
Andrea Dovizioso -.
Purtroppo non ci siamo giocati il campionato come l'anno scorso fin qui Valencia, ma abbiamo fatti dei grossi passi avanti. Secondo me Marc e Honda erano parecchio più forti dell'anno scorso".
Ancora una volta la casa di Borgo Panigale ha sorpreso, mette in cassaforte il secondo posto e può ripartire da una base ben solida su cui apportare delle modifiche per aumentarne la competitività su ogni circuito e in qualsiasi condizione. "Abbiamo già sorpreso l'anno scorso perché non eravamo abituati a stare davanti, però siamo la sorpresa perché il Mondiale ce lo possiamo giocare veramente".