La stampa spagnola e mezzo paddock nel fine settimana di Le Mans hanno dato Dani Pedrosa in Yamaha. Invece sarà
Maverick Vinales ad affiancare
Valentino Rossi. Fonti ben introdotte riferiscono che la firma sia ormai questione di dettagli. Maverick avrà un biennale, come quello di Vale.
Manca solo il via libera
Suzuki. Che è scontato: come può l'astro nascente della top class (21 anni) rifiutare la YZF-M1 che da un anno e mezzo domina la scena? La firma è così scontata che consulenti del pilota catalano stanno già definendo gli accordi con i fornitori tecnici del pilota, in chiave 2017 con Yamaha.
Disponendo della moto più competitiva per equilbrio, prestazioni e gestione delle gomme la Yamaha esce da Le Mans da trionfatrice assoluta. Nell'immediato e in prospettiva. Jorge Lorenzo è da un mese ducatista in pectore, ma Yamaha lo sta continuando a supportare al massimo livello perchè, come dice il campione del Mondo "hanno capito che è meglio lottare contro la Honda puntando su due piloti, invece che solo su Valentino". Lapalissiano, ma non scontato, visto come girano le cose nel mondo dei motori.
Rossi ha rimediato in un colpo solo lo scivolone del Texas (caduta e zero punti) e la brutta vigilia francese con quel settimo posto in griglia che lasciava supporre una domenica assai complicata. Il secondo è oro puro per le aspirazioni Mondiali. Dopo appena cinque giri i tre candidati al titolo (Lorenzo, Marquez e Rossi) hanno già commesso un errore ciascuno. Il primo passo falso del fenomeno Honda ha accorciato enormemente la classifica coi tre tenori racchiusi in soli dodici punti.
Valentino, 37 anni, 21 stagioni e 113 vittorie, è a soli dodici punti dalla vetta. E la prossima è al Mugello. Per la gara più attesa dell'anno non poteva esserci vigilia più appassionante.