La
Superbike vorrebbe allargare l'orizzonte verso nuovi mercati, espandendosi in Asia e Sud America, ma se ne parlerà in futuro perchè le squadre minori – al momento – non hnno budget né struttura in grado di sopportare un affollamento di gare extraeuropee maggiore dell'attuale.
Per cui,
rimandato l'approdo in India, si continuerà a viaggiare verso Australia, Thailandia e Qatar (sicure), mentre Malesia e Stati Uniti sono ancora un punto interrogativo. In particolare la
Dorna deve rinnovare l'accordo con
Laguna Seca e non potrà farlo prima di settembre, quando le autorità pubbliche di Monterey lanceranno la gara di appalto per la gestione dell'impianto. Dorna ha infatti un accordo con Scramp, che andrebbe rinegoziato se dovesse subentrare un'altra società. L'alternativa è fare i bagagli verso Austin, in Texas, che già ospita la MotoGP.
Il promoter sonda da tempo il terreno per un eventuale approdo in Sud America, caldeggiato dal fornitore unico Pirelli, ma è improbabile che ci possano essere novità per la prossima stagione.
Per quanto riguarda le tappe europee, sette sono confermate:
Aragon,
Assen,
Imola, Donington,
Misano, Lausitzring e Magny Cours. Uscirà Jerez, sostituita dal ritorno in Portogallo: Portimao (in pole) o Estoril. Dove, presumiamo, si correrà a fine luglio per accorciare la sosta estiva. Che comunque non sarà brevissima perchè non ci saranno gare in agosto, su specifica richiesta delle TV.