Ancora 63 punti a disposizione, solo 12 tra il primo ed il terzo pilota in classifica. Con questi elementi i protagonisti della
Daytona SportBike si presenteranno il prossimo 24 settembre per l'ultimo evento stagionale con in palio il titolo della categoria, almeno nelle intenzioni (mancate) del promoter Daytona Motorsport Group, riferimento del panorama motociclistico americano.
Continui capovolgimenti di fronte e gare iper-spettacolari, spesso con finali al fotofinish (la prima manche in Virginia in primis), con tre piloti che meritano un palcoscenico internazionale per dar sfogo al proprio talento: questa è stata la
Daytona SportBike 2010 aspettando il proprio epilogo.
A Barber
Danny Eslick, campione in carica passato insieme al team Richie Morris Racing da Buell a Suzuki, potrà contare su di un margine esiguo di 11 punti su
Josh Herrin (vincitore della 200 miglia di Daytona in sella alla Yamaha del team Graves), 12 sul colombiano
Martin Cardenas che corre con la sua stessa moto, seppur schierata dal team
M4 Suzuki.
Eslick ci ha messo un pò a... carburare in sella alla gialla Suzuki GSX-R 600, ma nelle ultime gare ha raccolto più punti di tutti guadagnando un discreto tesoretto nei confronti dei suoi diretti avversari. Solo tre vittorie contro le cinque di
Josh Herrin e, addirittura, le sette di
Martin Cardenas, ma abbastanza per poter correre sulla difensiva a Barber.
I suoi rivali dovranno obbligatoriamente dare il massimo e puntare alla vittoria scacciando i fantasmi del passato:
Josh Herrin perse all'ultimo il titolo AMA Supersport 2008 a favore di Ben Bostrom, lo scorso anno per un infortunio
Martin Cardenas fu costretto ad abbandonare i sogni di gloria proprio a favore di Eslick. Il passato si ripeterà?..