Al pronti e via della Superstock 1000 scatta su tutti
Stefano Cruciani, autore della pole position, mentre Loris Baz cade: seguono
Danilo Petrucci, che riesce a strappar la prima posizione al ducatista in poco tempo,
Davide Giugliano, al ritorno nel CUV con la Suzuki del team Celani e Fabio Massei, già a podio nella classe Stock 600. Alcuni problemi tecnici hanno caratterizzato le prima fasi di gara di Chris Seaton, australiano del team Real Racing, precipitato in fondo alla classifica, mentre la davanti Cruciani passa Petrucci e si porta al comando.
Giugliano riesce a portare a termine il sorpasso su
Danilo Petrucci e si lancia all'inseguimento di Cruciani, mentre Fabio Massei, quarto fino a questo momento, cade lasciando la posizione a
Roberto Lacalendola. Ottimo quinto è
Michele Magnoni: nel frattempo, il diciannovenne romano Giugliano si avvicina alla prima posizione, recuperando decimi su Cruciani e facendo registrare il miglior giro fino a quel momento, con un 1'54.814 di tutto rispetto.
Petrucci intanto si stacca dalla coppia di testa, accusando un ritardo di quasi due secondi, quando si è giunti a metà gara: l'unico che sembra poter tener testa a uno scatenato Cruciani sembra essere proprio il rientrante Giugliano, il quale, dopo la breve esperienza in MV Agusta, sembra aver ritrovato lo smalto migliore, che l'ha portato lo scorso anno alla vittoria in alcune gare del Campionato. Seaton, retrocesso oltre alla ventesima posizione, recupera sugli avversari e passa Liberini nel corso del settimo giro, lo stesso nel quale Giugliano passa Cruciani, ora staccato di trenta millesimi di secondo; il ducatista gli risponde immediatamente passandolo al secondo intertempo. A due giri dal termine, il pilota Honda Zampieri si ritira, mentre la davanti due decimi scarsi separano Giugliano da Cruciani: la lotta per la vittoria è serrata, mentre il terzo posto di
Danilo Petrucci viene messo in discussione dal ritorno di
Roberto Lacalendola, che lo passa all'inizio dell'ultima tornata.
Giugliano riesce a sorpassare Cruciani nuovamente e a portarsi in testa, nell'ultimo di questi dieci giri non certo privi di emozioni, con il ducatista che risorpassa nuovamente Giugliano nel primo settore: la vittoria va al poleman Cruciani, primo davanti a un eccellente Giugliano, autore di una prestazione che mette in risalto il talento del giovane romano. Sul podio anche
Roberto Lacalendola, altro ducatista (+3.604), mentre scende dal podio Petrucci. Quinto
Michele Magnoni, sesto Sirch seguito da Russo, Conti, Della Ceca e Salvatore.
Sara Vimercati