Una delle novità del primo weekend CIV a Misano è stata l'introduzione di una gara extra, la
Superpole Race (
ve ne abbiamo parlato qui). L'esordio di questa novità, a rotazione tra le varie categorie nel corso dell'anno, è toccato alla Moto3, che quindi ha disputato a tutti gli effetti tre gare. Questa corsa in più, disputata la domenica mattina alle 10:30 al posto del warm up, è stata vinta da Vicente Perez (GP Project 2WP) su Pau Alsina (SGM Tecnic Racing) ed Elia Bartolini (CR&S), appena giù dal podio Marcos Ruda (Lucky Racing). La sua durata però è stata di 10 giri, quasi come le due gare "regolari" di 13 giri, ed infine è stato assegnato il punteggio pieno. Una novità che sulla carta si ispira al format del WorldSBK, ma che invece ha suscitato qualche perplessità.
"Non ne vedo il senso"
Come detto,
GP Project 2WP ha vinto la prima
Superpole Race del CIV, ma com'è stato il lavoro dietro le quinte?
"Cambia completamente il sistema di lavoro" ha dichiarato il direttore sportivo
Filippo Cardini a Corsedimoto.
"Prima c'era un turno di prove libere che permetteva di affinare la moto, adesso è effettivamente tutta una gara in più, con solo tre giri in meno. A livello di mole di lavoro del team diventa molto più impegnativa: prevede una preparazione della moto tutta diversa e hai meno tempo per fare il meglio verso la gara finale. Personalmente sono contrario, ma a livello organizzativo: non vedo il senso di una gara così. O lo fai sempre, o altrimenti mi aumenti solo i costi, togliendomi anche un giovedì che valeva come giornata di test". Lato piloti invece? "Diventa impegnativo, a distanza di 2-3 ore hanno il doppio dei chilometri da percorrere" è la risposta. "Il warm up poi avrebbe aiutato di più soprattutto chi è un po' più in difficoltà, una gara a quell'ora invece rappresenta un ostacolo. Daniel [Da Lio] ad esempio ha chiesto espressamente di fare due giri di allineamento proprio perché non è abituato al mattino presto a fare agonismo. Con Valentino [Casalboni] abbiamo fatto un grande lavoro di setting, nei primi giri è stato un po' in difficoltà anche per un errore in partenza, nella seconda metà di gara è sceso ai suoi tempi. Con Vicente [Perez] abbiamo rotto la marmitta, per fortuna solo all'ultimo giro, quindi siamo riusciti a vincere lo stesso".
"Idea bella, ma..."
In casa
Lucky Racing Team ci sono stati svariati problemi tecnici che hanno segnato il primo fine settimana CIV 2025, ma si è chiuso con la gioia della vittoria di Marcos Ruda in Gara 2. Guardando alla
Superpole Race, che cosa ne pensano?
"L'idea è bella, ma serve cambiare qualcosa" ha commentato il team manager
Andrea Raimondi a Corsedimoto.
"In teoria dovrebbe essere più o meno la metà della distanza normale, invece erano solo 3 giri in meno, ed è stato assegnato il punteggio pieno. Hanno poi messo questa nuova gara molto presto e la comunicazione ci è arrivata mercoledì, appena prima dell'inizio del fine settimana a Misano".Com'è stato il lavoro dietro le quinte? "In realtà non ci siamo preparati" ha ammesso Raimondi, spiegando le difficoltà verso questo primo round CIV. "Ci hanno consegnato i telai solo tre settimane fa e siamo riusciti a finire le moto giovedì notte. Praticamente abbiamo fatto i test pre-stagionali con una sola moto". Tanti problemi in questo esordio di campionato, ma è arrivata anche una piccola soddisfazione. "Per dirla tutta, ci è andata bene che Vicente [Perez] ha avuto problemi tecnici, quindi abbiamo vinto Gara 2 e siamo primi in campionato. Adesso abbiamo un mese e mezzo per metterci a posto per il round al Mugello".