Come già accaduto lo scorso anno proprio a Laguna Seca ed Indianapolis ed in questa stagione al Circuit of the Americas di Austin, accanto ai protagonisti della
MotoGP sarà presente in veste di wild card al Mazda Raceway di Laguna Seca una CRT americana: la APR, acronimo di "", affidata all'ex vice-Campione AMA Superbike (e pupillo di Kevin Schwantz)
Blake Young. Per anni compagine di riferimento Kawasaki nei campionati AMA portando in pista piloti del calibro di di Josh Hayes, Eric Bostrom, Tommy e Roger Hayden centrando due vittorie consecutive alla 200 miglia di Daytona nel biennio 2007-2008 (le prime per una squadra “privata” in 20 anni di storia),
Attack Performance lo scorso anno ha lasciato l'AMA Superbike concentrandosi a tempo pieno sul progetto APR-CRT con la certezza di prender parte ai tre eventi americani (Austin, Laguna Seca, Indianapolis) del calendario iridato della MotoGP in qualità di wild card. Rispetto all'esordio del 2012 proprio a Laguna Seca (ritiro forzato nel Warm Up per un problema alla pompa del carburante) e Indianapolis (Steve Rapp 15esimo sul traguardo), in questi mesi la APR è stata ulteriormente sviluppata dallo staff diretto da Richard Stanboli con due differenti "step" motoristici: un motore Kawasaki Ninja ZX-10R “standard” e la versione “screamer” di derivazione World Superbike. La APR, oltre al "cuore" Kawasaki, presenta un telaio doppio trave in alluminio realizzato in proprio da Attack Performance, sospensioni Ohlins, freni Brembo, impianto di scarico Leo Vince e centralina elettronica MoTeC, "pacchetto" messo alla frusta di recente proprio a Laguna Seca in un test privato ad inizio luglio. A condurre la APR-CRT in gara per Laguna Seca (e prossimamente Indianapolis) è stato riconfermato , "meteora" del Mondiale Superbike (prese parte con Alstare Suzuki al round di Donington Park 2009), vice-Campione AMA Superbike 2011 e 2012 con Yoshimura Suzuki, salvo ritrovarsi "appiedato" ad inizio 2013 a favore del colombiano Martin Cardenas, attualmente terzo in campionato a soli 5 punti dal leader (e tri-Campione in carica) Josh Hayes. Ad Austin Young si era qualificato (a dispetto dell'altra CRT americana wild card, la BCL del team GP Tech) in 24esima posizione, mentre in gara concluse 21esimo (e doppiato).