Teoricamente la Safety Car, lo dice il nome stesso, interviene per ragioni di "sicurezza". Nelle gare
AMA Pro Racing, tuttavia, è successo... l'esatto contrario. Introdotta quest'anno dall'AMA Pro Racing dopo quanto già visto in altri campionati nazionali (vedi il Moto-GT) e internazionali (Endurance, British Superbike), la Safety Car ha creato più confusione che altro. Alla Daytona 200 ha falsato i risultati, ricompattando in maniera poco accurata il gruppone tanto che Tommy Aquino ne ha fatto le spese, volando a terra.
Anche a Laguna Seca si è vissuto attimi di paura al suo ingresso, e così su (grandi) proteste dei piloti si è deciso di accantonarla a partire dall'appuntamento in programma questo weekend a Mid-Ohio in Lexington. In caso di neutralizzazione della corsa nelle varie classi in agenda i piloti rientreranno ai box e ripartiranno in fila indiana.
In futuro, tuttavia, è già prevista l'adozione di una "Safety Bike", più nello specifico una Buell XB12XP (nella foto) a partire dall'appuntamento conclusivo della stagione a Topeka. Sarà opportuno prima di questa new entry di effettuare delle prove valide in merito, al fine di evitare episodi del genere.