Come risaputo, quest'anno la
Yamaha ha deciso di non prender parte in forma ufficiale alla 8 ore di Suzuka, impegno troppo dispendioso da un punto di vista economico. La casa di Iwata ha lasciato così campo aperto a Honda e Suzuki per la gara più importante del motociclismo giapponese, ma allo stesso tempo potrà così avere a disposizione quasi tre mesi di tempo per dedicarsi esclusivamente allo sviluppo della YZF R1 per l'
All Japan Superbike.
Un vantaggio non da poco per consentire così al
YSP Racing Team, squadra ufficiale Yamaha nel
JSB1000, di prepararsi all'appuntamento di
Sugo di fine agosto che, tra l'altro, è l'appuntamento "di casa", dato che il circuito è di proprietà Yamaha.
In queste settimane il reparto corse e la squadra cercheranno così di sviluppare la nuova YZF R1, che nonostante gli sforzi del campione in carica
Katsuyuki Nakasuga non ha raccolto i risultati sperati, sia per qualche disavventura, sia per diversi problemi di bilanciamento.
Con una sosta così lunga in vista non si può dunque che sfruttare l'occasione, tanto che c'è da scommetterci sul fatto che a
Sugo Katsuyuki Nakasuga e la Yamaha tornino protagonisti nel campionato giapponese Superbike.