
"A mente fredda posso dire che io e Marc abbiamo regalato un bello spettacolo al pubblico rivedendolo in TV. Siamo andati al limite, ci siam toccati 2 o 3 volte, alla fine per passare Marquez sono andato fuori. Nel momento ero arrabbiato e ho detto certe frasi che non ripeterei ora, ma sono cose che "a caldo" possono succedere, chi è pilota lo può capire. Forse è meglio non incontrare i giornalisti subito dopo la gara". In Spagna hanno paragonato la rivalità vissuta a Silverstone tra Espargaro e Marquez a quella tra Lorenzo e Pedrosa in MotoGP. "Non sono d'accordo, tutti abbiamo un proprio stile e siamo tutti diversi. Io e Marquez abbiamo ancora una strada lunga da percorrere prima di diventare campioni come lo sono Lorenzo e Pedorsa. Dobbiamo esser anche sportivi, perchè questo è uno sport pericoloso e nessuno di noi vuol far del male ad un proprio collega".
A mente fredda le incomprensioni si risolvono: era successo anche tra lo stesso Espargaro e Andrea Iannone dopo il patatrac di Misano 2009, con le scuse rivolte a Estoril dal pilota abruzzese. "Polyccio" lo ha capito, di sicuro anche lo stesso Marc Marquez che ha minimizzato l'accaduto già a Silverstone, parlando solo di un confronto sportivo tra i due dove, fortunatamente, "Nessuno è caduto e si è fatto male". Sarà la rivalità della stagione 2010? Occhio però a Nico Terol, per la solita storia del "Tra i due litiganti"... Alessio PianaLoading