
Ad Aragon sarà, a suo solito, Marc Marquez a godere dei favoriti del pronostico. Archiviate le gare "problematiche" di Brno (caduto nelle prove con lussazione della spalla al seguito) e Indianapolis (scivolato da fuggitivo, penalizzato per taglio di variante), il pupillo di Emilio Alzamora è tornato alla vittoria a Misano Adriatico alla sua maniera, questa volta volendo dare un segnale al suo più diretto avversario Nico Terol. Gara di duello, fuga negli ultimi 4-5 giri, nell'occasione con una superiorità disarmante che non ha scalfito la determinazione del suo avversario. Terol è in un buon momento ed è reduce da un positivo test a Valencia dove ha perfezionato la messa a punto della sua Aprilia RSA 125: uscite da 4/5 giri ciascuna lavorando sulla carburazione e sui dettagli, quelli che servono per recuperare centesimo su centesimo nei confronti di Marquez che, dalla sua, ha un'accelerazione spaventosa in uscita dalle curve (solo questione di peso?). Il problema per Nico Terol viene dalla mancata partecipazione ai test collettivi proprio al Motorland Aragon dello scorso mese di luglio. C'erano tutti, i team Ajo, Tuenti, Molenaar, Andalucia, tutti tranne la squadra di Jorge Martinez. Uno svantaggio non di poco conto anche se il turno supplementare di prove del venerdì mattina dovrebbe colmare questo gap, consentendo oltretutto al "terzo incomodo" Pol Espargaro di trovare una buona messa a punto della sua Derbi. Fiducioso alla vigilia di Misano, "Polyccio" ha dovuto abbandonare presto i sogni di gloria: la sua RSA pagava troppo in termini velocistici (accelerazione, top speed), lasciandosi andare al nervosismo e ad alcune dichiarazioni ("La squadra deve lavorare") segno inequivocabile di un momento non proprio esaltante.
Espargaro dovrà dare il tutto e per tutto al Motorland Aragon per recuperare i 20 punti di svantaggio in classifica, dovendosela vedere anche con il team-mate Efren Vazquez: al Tuenti Racing non ci sono giochi di squadra, nè tantomeno al Bancaja Aspar dove si cerca di "recuperare" Bradley Smith velocissimo in prova, salvo poi rovinar tutto con partenze da cestinare. Potenziali outsider il solito coriaceo Tomoyoshi Koyama con la migliore delle Aprilia RSW, ma anche Randy Krummenacher e, soprattutto, gli spagnoli Tito Rabat, Luis Salom e Alberto Moncayo che in casa avranno sicuramente qualcosa di più. Per quanto ci riguarda da vicino, dopo la "disfatta" di Misano, i nostri piloti sono chiamati all'ormai classica ed auspicata "prova d'orgoglio". Simone Grotzkyj Giorgi è il riferimento dell'Italia nel mondiale 125cc con l'Aprilia del Fontana Racing, con Marco Ravaioli sempre in sella alla sua Lambretta e Luca Marconi con l'Aprilia dell'Ongetta Team. Fuori gioco invece Lorenzo Savadori, caduto a Misano fratturandosi la clavicola. Il Matteoni Racing ha così deciso di puntare su Alejandro Pardo, giovane promessa del motociclismo tricolore (seppur sia nato a Barcellona, ma vive da sempre a Fermo) che nella Red Bull Rookies Cup ha conquistato la pole a Brno. In bocca al lupo! Alessio PianaLoading