La super Honda per Alvaro Bautista

Superbike
lunedì, 12 agosto 2019 alle 8:40
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Alvaro Bautista ha sbattuto la porta in Ducati per diventare l'uomo di punta Honda nel Mondiale Superbike 2020. Anche se i giapponesi continuano a mantenere bocche cucite, è sempre più evidente che la marca di Tokyo tornerà a schierare un team interno, diretta emanazione HRC, mentre Moriwaki diventerà la formazione satellite. L'erede della CBR-RR Fireblade avrà il motore quattro cilindri in linea, come l'attuale modello.

UN SUPER TEAM PER HONDA HRC

Ad affiancare Alvaro Bautista potrebbe essere Takumi Takahashi, leader del programma Honda HRC nell'All Japan Superbike nonchè pilota di punta alla recente 8 Ore di Suzuka. E' una formazione ben assortita: Bautista è un pilota di levatura MotoGP, Takahashi conosce alla perfezione il metodo di lavoro HRC e ha l'esperienza specifica che servirà per sviluppare la nuova moto. Che, per inciso, sta ovviamente girando da tempo in Giappone, con le gomme Pirelli monofornitore del Mondiale, invece che con le Bridgestone che HRC monta in Giappone, e anche alla 8 Ore.

DUCATI AL RIBASSO

Accettando la sfida Honda, con una moto e un team nuovi, Alvaro Bautista ripartirà da zero. Sul profilo economico però lo spagnolo ha già vinto, visto che prenderà più del doppio di quanto gli avrebbe offertto la Ducati. Cioè un biennale da 400 mila € a stagione, poco più di quanto Alvaro ha incassato in questo 2019. Avesse firmato, il vincitore di 14 gare in nove round Mondiali avrebbe comunque percepito meno del compagno Chaz Davies, che lo scorso anno aveva rinnovato per due anni (scadenza fine 2020) ad una cifra oscillante (a seconda delle fonti) fra 500 e 700 mila €. La Ducati quindi sapeva che Bautista non avrebbe mai potuto accettare condizioni simili. La trattativa quindi è stata portata avanti da entrambe le parti come se l'intento comune fosse quello di non accordarsi...

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