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In una
giornata di test MotoGP a Jerez con
Fabio Quartararo grande assente,
Maverick Vinales si è caricato il peso del lavoro nel box Yamaha factory. Pilota più prolifico del lunedì con ben 101 giri, un totale di 444 km. E best lap in 1'36"879, a tre decimi dal record del circuito siglato da lui stesso nel 2020. Ha chiuso il test un'ora prima della bandiera a scacchi, siglando un crono migliore di quello registrato sabato nella Q2. Poche novità da provare per la sua YZR-M1, si è focalizzato soprattutto sull'usura delle gomme.
Alla ricerca del grip
Vinales ha cercato soluzioni per trovare più aderenza su asfalti altamente abrasivi come quello di Jerez. "Ho fatto tanti giri per capire cosa devo fare per essere più veloce, soprattutto quando non c'è grip". La sessione di test MotoGP mattutina l'ha condotta con gomme medie, al pomeriggio con il variare delle condizioni climatiche ha montato le hard. Nelle prime fasi la sua Yamaha M1 ha lamentato una perdita di olio, spingendolo ad uscire fuori di pista per evitare problemi. "Avevo bisogno di molti giri per lavorare sulla moto, su me stesso, cercando di migliorarmi. Ma alla fine il bilanciamento della moto era migliore, ora ho migliori sensazioni dal settore uno al settore tre, dove dovevamo migliorare".
La telemetria di Quartararo
Ottimi presupposti per arrivare a Le Mans nelle migliori condizioni, anche se le circostanze climatiche e le caratteristiche del layout saranno diversi. All'attenzione di
Maverick Vinales anche i dati di
Fabio Quartararo, che in frenata sa fare la differenza. "
Fortunatamente possiamo guardare i tempi di tutti i piloti Yamaha e ottenere il meglio da ognuno. Con Fabio sono rimasto sorpreso di come frena, noi perdiamo molto in frenata, quindi è qualcosa che dobbiamo studiare soprattutto nel modo in cui guidiamo. In verità abbiamo migliorato molto la frenata, stamattina non potevo essere veloce, ma poi siamo migliorati".
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