Il team di Noale continua a buttare via punti a causa di errori, favorendo così la corsa verso il decimo titolo del campione in carica MotoGP, che comunque sta meritando la leadership nella classifica generale.
La sprint race a Phillip Island rischia di essere stata uno spartiacque decisivo nella corsa iridata 2026. Stavamo assistendo a un duello infuocato tra
Marc Marquez e Jorge Martin, quando all'ottavo giro il pilota Aprilia è caduto in curva 8 e si è ritirato, consegnando la vittoria della gara e il primato nel mondiale al rivale Ducati. Ma non è tutto.
Martinator si è anche infortunato seriamente, dicendo addio al resto del Gran Premio d'Australia: non si sa se dovrà essere operato e se potrà tornare in pista già nel prossimo weekend a Sepang. I giochi per il titolo MotoGP rischiano di chiudersi a breve.
Gli errori Aprilia e la rimonta di Marquez
Dopo il Gran Premio d'Italia al Mugello, Marquez era ottavo nella classifica generale con 102 punti di distacco da Marco Bezzecchi, vincitore della gara e leader MotoGP in quel momento. Con tanti gran premi ancora da disputare non si poteva sicuramente considerare chiuso il campionato, però era normale pensare che Aprilia fosse la grande favorita per assicurarsi la corona iridata MotoGP 2026. Ma dal successivo GP in Ungheria sono cominciati i guai per il team di Noale.
Marquez contro Aprilia: super rimonta nella classifica MotoGP
Nella gara lunga a Balaton Park c'è stato il clamoroso patatrac con Martin che ha steso Bezzecchi, causando il ritiro di entrambi. A Brno il pilota riminese è caduto nella sprint race, ha colpito un marshal ed è stato squalificato per la corsa di domenica Ad Assen è caduto nella gara lunga, poi al Sachsenring lo ha fatto nelle Qualifiche, infortunandosi e saltando tutto il resto del weekend. A Misano nuova caduta domenicale e altri punti buttati. Nella sprint race in Indonesia contatto con Raul Fernandez al via e altro ritiro. Ora Bez è terzo nel mondiale a -50 da Marquez.
Martin ha sbagliato molto meno del compagno di squadra e proprio la sua costanza gli ha permesso di restare in alto nella classifica generale. Nel 2026 ha vinto una sola gara lunga, quella a Le Mans, dove fece la sua prima e unica doppietta di successi da pilota Aprilia. Dopo il disastro in Ungheria, lo zero di oggi in Australia è il primo degli ultimi dieci gran premi disputati. Ovviamente, ha un peso importante, visto che la corsa al titolo MotoGP è entrata nella fase decisiva e mancano sempre meno appuntamenti alla fine del campionato. Il fatto che a Phillip Island si sia verificato l'ennesimo infortunio di Jorge peggiora ulteriormente il quadro. Senza infortunio, sarebbe stato diverso, mentre in questo momento non sappiamo neppure se Martinator potrà correre a Sepang. Il suo sogno di laurearsi campione del mondo MotoGP per la seconda volta potrebbe sfumare.
Marc merita il decimo titolo
Aprilia ha commesso tanti errori e Marquez è stato bravissimo ad approfittarne praticamente sempre. Ha una grande esperienza e una grande intelligenza, oltre a un immenso talento: sta facendo valere tutto questo nel confronto con i rivali, e il suo primato nella classifica generale è tutt'altro che immeritato.
Marc Marquez sta meritando il decimo titolo mondiale in carriera
Non bisogna neppure dimenticare che il pilota Ducati ha disputato una primissima parte di stagione in condizione fisica non ottimale, visto che il braccio destro soffriva ancora le conseguenze dell'incidente provocato da Bezzecchi nella gara in Indonesia del 2025. È caduto nella Sprint a Le Mans, si è infortunato, ha saltato la gara in Francia, si è operato ed è stato assente anche nel weekend del GP di Catalogna. È tornato in pista al Mugello, dove ha sofferto, però poi ha cominciato una fantastica rimonta senza mai commettere errori che lo potessero portare a cadere e a ritirarsi. E se doveva arrivare quinto, sesto o settimo, arrivava quinto, sesto o settimo. Sta gestendo perfettamente il suo fisico, la sua ambizione, la sua moto, tutto: ogni mossa è pensata fin dalle prove del venerdì.
Non mancano momenti in cui lascia prevalere l'istinto, una cosa che comunque tiene molto più a bada rispetto al passato, perché sa che sbagliare può avere un peso sia in termini di punti sia in termini di conseguenze fisiche. È un fenomeno, non lo scopriamo oggi, anche se la pole position sulla pista bagnata di Phillip Island infliggendo distacchi importanti a tutti è stata un vero gioiello. Per battere uno come Marc serve alzare il livello e questo può anche portare gli avversari a commettere errori. Certamente in Aprilia avranno qualche rimpianto se non dovessero riuscire a vincere il titolo MotoGP 2026, però essere sconfitti da un campione come Marquez rientra nella normalità delle cose. Se non sei perfetto, lui è lì, pronto a batterti.
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