Davide Tardozzi: "Dopo dieci anni... adesso basta!"

MotoGP
giovedì, 18 dicembre 2025 alle 8:35
Davide Tardozzi
Davide Tardozzi
La stagione MotoGP 2025 sarà ricordata soprattutto per la vittoria del primo titolo MotoGP di Marc Marquez con Ducati. Ma restano scolpiti alcuni momenti salienti di questo campionato, alcuni dei quali hanno fatto discutere. Ad esempio i fischi di alcuni tifosi presenti al Mugello e rivolti al fuoriclasse spagnolo, difeso a spada tratta da Davide Tardozzi.

I fischi del Mugello

Il team manager del team Lenovo Ducati ha ricordato quel giorno in una puntata della docu-serie andata in onda su Dazn. Dopo la vittoria nella MotoGP Sprint, il pubblico italiano ha fischiato Marc Marquez. Mentre la squadra festeggiava la vittoria, Davide Tardozzi si è avvicinato agli spalti, visibilmente infastidito, invitando i tifosi a fare silenzio. E ricordando loro che Marc ora era "rosso".
Quel gesto, pur non riuscendo a placare gli animi, è stato ampiamente applaudito e amplificato dai media. "È stato un momento molto difficile per me", ha raccontato il manager. "Perché quando vedo la tribuna del Mugello, dove più del cinquanta per cento indossa la maglia di Pecco [Bagnaia], e vince un pilota del calibro di Marc che guida una Ducati al Mugello, non possono fischiarlo".

Dieci anni dopo Sepang...

Sono trascorsi dieci anni esatti dall'episodio di Sepang tra Valentino Rossi e Marc Marquez. Un episodio che ha diviso in due i tifosi della MotoGP e che i fan più accaniti del Dottore non hanno mai dimenticato. "Sono davvero stanco di questo ricordo del 2015. Basta, non sei un vero appassionato di moto se ti aggrappi ancora a quello. Ecco perché mi ha davvero infastidito. Primo, perché bisogna rispettare il vincitore. Secondo, perché siamo al Mugello, indossiamo la maglia di Pecco e non possiamo fischiare Marc. Quindi è stato un gesto istintivo per questi motivi".
Sulla storica rivalità tra Rossi e Marquez, Davide Tardozzi invita a metterci una pietra sopra, definitivamente. "Basta parlare del 2015. Dopo dieci anni, basta, perché l'ho detto, l'ho ripetuto e devo ripeterlo: la verità è che non è solo colpa di Marc. La verità è che la colpa va divisa al 50%. Marc ha commesso un errore, e Valentino Rossi ha commesso un errore. Quindi basta".
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