Gli ultimi due titoli mondiali Supersport sono stati conquistati dalla Ducati con la Panigale V2 e Yamaha ha grande voglia di tornare in vetta alla categoria. Nel 2025 metterà
in griglia la nuova R9 e con i suoi piloti cercherà di riprendersi la corona. Vedremo se sarà in grado di lottare fin da subito per la vittoria delle gare e del titolo oppure se servirà un anno di "rodaggio" alla nuova moto prima di poter puntare al massimo obiettivo.
Supersport, Lucas Mahias fiducioso sulla Yamaha R9
Lucas Mahias nel 2025 correrà ancora con il team GMT94 e avrà come compagno di squadra Michael Ruben Rinaldi, in arrivo dalla Superbike. Nello scorso campionato ha chiuso al nono posto, con un solo podio all'attivo e altri quattro piazzamenti in top 5. Era la prima stagione intera che tornava a disputare nel WorldSSP, dato che nel 2023 era subentrato dopo tre round per rimpiazzare
l'infortunato Can Oncu nel team Kawasaki Puccetti. Ha corso cinque round prima di lasciare il posto al pilota turco.
Già campione del mondo Supersport nel 2017 con GRT Yamaha, il 35enne francese ha chiaro il suo obiettivo: "
L'anno scorso sapevo che la R6 era arrivata a fine corsa - ha detto a
paddock-gp.com -
e che ero reduce da tre anni in Superbike. Era piuttosto complicato tornare alla 600 ad alto livello. L'obiettivo era tornare sul podio e vincere una gara. Ho centrato il podio, non la vittoria. Ma dopo aver provato la nuova moto qualche mese fa, voglio lottare per il titolo l'anno prossimo. Sembra una moto adatta a me. Non abbiamo guidato abbastanza per giudicarne il pieno potenziale, ma posso dire che nella guida mi piace".
La critica al WorldSSP
Mahias sogna in grande per il 2025, anche se il suo ritorno alla lotta iridata dovrà passare per un processo per gradi: "L'obiettivo è sempre il titolo. Ora, essendo un po' realisti, l'obiettivo sarà vincere gare, salire sul podio e tornare a un livello abbastanza alto". La Yamaha R9 gli ha dato fiducia, però dovrà trovare una certa costanza di podi/vittorie prima di poter pensare di laurearsi di nuovo campione.
Il pilota del team GMT94 ha fatto anche un'osservazione negativa sul Mondiale Supersport, cambiato non solo in termini di moto e di competitività della griglia rispetto a quando ha vinto il titolo nel 2017: "Il punto che è cambiato nella direzione sbagliata è che i piloti non sono più pagati. Tutti finiscono per pagare, portando con sé budget enormi. Tutti i ragazzi dalla Moto2, dove hanno pagato budget colossali per tutta la loro carriera, arrivano con mezzo budget e questo è già ben al di sopra di quello necessario. Non si dovrebbe pagare per fare questo lavoro. Questo è un grande cambiamento che è avvenuto".
Mahias evidenzia un argomento spesso dibattuto in questi anni e difficilmente il fenomeno dei piloti paganti si arresterà a breve. Tante squadre faticano a mettere insieme un budget per affrontare la stagione, soprattutto con determinate ambizioni, e quindi hanno bisogno di qualcuno che porti soldi.