Superbike, Yamaha R1: non è solo un problema di potenza del motore

Superbike
sabato, 28 dicembre 2024 alle 16:58
marvin fritz
Nel campionato mondiale Superbike 2025 i temi di interesse non mancheranno e tra questi ci sarà anche la voglia di riscatto della Yamaha. Scaricata da Toprak Razgatlioglu, che è andato a vincere il titolo con BMW, la casa di Iwata ha pesantemente deluso nel 2024. Nonostante la conferma di Andrea Locatelli e l'ingaggio di un sei volte iridato come Jonathan Rea, i risultati sono stati nettamente al di sotto delle aspettative. Anche attraverso l'utilizzo delle super concessioni ci sarà la possibilità di migliorare la R1 e di ridurre il gap dalle prime della classe.

Superbike, Fritz e i limiti della Yamaha

Sicuramente un fenomeno come Razgatlioglu è in grado di nascondere i difetti della moto che guida, andando a esaltarne invece i pregi. Non a caso, con la Yamaha ha dato più volte battaglia al binomio Bautista-Ducati nel 2022 e nel 2023. Fenomenale nella sua carriera lo stato pure Rea, però il passaggio sulla R1 è stato più complicato del previsto. Certamente per la prossima stagione SBK le sue motivazioni saranno altissime, anche perché potrebbe ritrovarsi a decidere se ritirarsi o se continuare a correre anche nel 2026.
Ma cosa va migliorato sulla moto di Iwata? La potenza è da anni un tema centrale, ma non è l'unico aspetto sul quale dover intervenire. Ne ha parlato Marvin Fritz, pilota Yamaha Endurance e sostituto di Dominique Aegerter a Cremona e Aragon nel 2024: "Ci sono diversi fattori - ha detto a Speedweek - e non c'è solo la potenza a mancare. Il problema non è il picco massimo di potenza. Abbiamo perso un po' di accelerazione in seconda, terza e quarta marcia, l'elettronica non è perfetta. Speriamo che succeda qualcosa durante l'inverno. Nessuno dorme, tutti fanno progressi. Forse Yamaha ha sviluppato nella direzione sbagliata, non lo so con certezza. Anche per me la moto è stata molto difficile da guidare". Tra l'altro, nel 2025 la potenza delle moto SBK verrà diminuita e questo potrebbe anche favorire la R1.

R1 da migliorare

Fritz ha le idee chiare su cosa deve fare la Yamaha per progredire e auspica che vengano effettuati gli interventi necessari per ottenere un cambiamento positivo delle prestazioni: "Locatelli e Razgatlioglu nel 2023 stavano lottano per il podio ad Aragon, un anno dopo le differenze sono grandi. Ho fatto i test ad Aragon con moto endurance, 12 °C e vento, ero più veloce di un secondo o un secondo e mezzo rispetto alla Superbike, che ha 20 cavalli in più. Yamaha sta lavorando su cose diverse, con l'elettronica si possono fare piccoli passi e non il grande passo di cui ha bisogno. Speriamo tutti che si sveglino. Se faranno dei miglioramenti per la SBK, otterremo vantaggi anche nell'Endurance".
Il 31enne tedesco, campione EWC 2023 con Yamaha, continuerà a correre nel Mondiale Endurance affiancando Karel Hanika e Jason O'Halloran nel team YART. Ovviamente, andrà alla caccia della vittoria del titolo e spera di avere un pacchetto tecnico migliore per riscattarsi dopo la beffa del 2024. Inoltre, si farà trovare pronto se verrà chiamato nel WorldSBK per sostituire un collega o per una eventuale wild card.

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