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Toprak Razgatlioglu stronca la resistenza di
Jonathan Rea e festeggia il settimo trionfo, per il +5 punti nella classifica mondiale. Di nuovo sul podio Andrea Locatelli. Il turco prende slancio a Magny Cours, dove due anni fa raccolse il primo successo iridato, con la Kawasaki satellite: adesso siamo a quota dodici. Disastro per la Ducati: Scott Redding, mai protagonista, scivola nel finale e conclude appena dodicesimo. Negli due round precedenti la Rossa era tornata sotto, ma questo KO suona come una condanna. Toprak si è permesso il lusso di tagliare il traguardo con un clamoroso "stoppie", cioè inpennando il posteriore della moto con una brusca frenata. Un "numero" quasi irridente per lo sconfitto.
Gara 1 come da pronostico
La strepitosa simulazione compiuta da Toprak nella seconda sessione del venerdi era stata il segnale di battaglia che Yamaha aveva sventolato agli avversari. La prima sfida di Magny Cours è andata esattamente come previsto: Rea è partito bellicoso
dalla ottava pole, ha compiuto tre giri davanti ma appena l'astro nascente ha voluto, ha infilato l'interno al tornantino Adelaide e ciao. Il Cannibale ha provato a tenere la scia, per sette-otto giro è rimasto vicinissimo al leader ma poi ha mollato la presa: anche stavolta non c'era possibilità di resistere al binomio Toprak-Yamaha. Rea in questa fase di campionato è in modalità "resistere-resistere-resistere", sta cercando di limitare i danni sperando che sui tracciati di fine stagione i valori si possano ribaltare. La stessa strategia che due anni fa gli permise di prendere in contropiede Alvaro Bautista. Ma Razgatlioglu, in questo momento, non mostra punti deboli. "
Sono sicuro che domenica troveremo il modo per tornare sotto": Rea non molla.
Yamaha al top
Il turco va fortissimo e la Yamaha gli sta fornendo un potenziale fenomenale. Lo conferma la nuova bella prestazione del debuttante Andrea Locatelli, terzo podio a benedire il
rinnovo 2022 guadagnato grazie all'opzione contrattuale. Il bergamasco ha piegato la resistenza di Michael Rinaldi, quarto e nettamente più incisivo di uno Scott Redding andato veramente alla deriva: dopo vari "dritti" ha finito per stendersi, pregiudicando ulteriormente una corsa veramente storta. Il divario da Toprak sale a 59 punti.
Mahias ai box
Non è partito il pilota francese della Kawasaki Puccetti. Rientrato a Navarra dopo l'infortuno allo scafoide subìto ad Assen, Lucas Mahias è volato durante la Superpole rimediando una serie di contusioni e un piccolo trauma cranico che hanno indotto i medici a negargli l'autorizzazione. Se va bene, se ne riparla domani.
Domenica la resa dei conti
Magny Cours ospita l'ottava tappa del Mondiale, che ad oggi prevede tredici appuntamenti. I round conclusivi in Argentina e Indonesia sono ancora da confermare. Il programma francese si chiude domani con la Superpole Race alle 11 (giri da percorrere 10) e gara 2 alle 14 (21 giri). Qui
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