Toprak Razgatlioglu spera di invertire l'inerzia Superbike approfittando al massimo del jolly Most. Sul particolare e inadeguato tracciato della Repubblica Ceca l'asso della BMW vola: qui l'anno scorso calò un portentoso tris spiccando il volo verso il primo Mondiale della marca tedesca. Il precedente round di Cremona ha rilanciato alla grande le aspirazioni iridate del rivale Nicolò Bulega e della Ducati ma qui può di nuovo cambiare tutto. El Turco ha dominato entrambe le sessioni del venerdi, mentre il rivale è uscito malconcio dal tremendo highside del mattino e nel pomeriggio l'unico verdetto che interessava era relativo alle sue condizioni fisiche. Il quarto tempo lascia sperare che il peggio sia passato e l'italiano sia in grado di reggere l'urto. Pensare di battere Toprak qui dentro era difficilmente ipotizzabile alla vigilia, dopo la prima giornata il pronostico pare ancora più indirizzato.
Respiro di sollievo
La sessione mattutina era stata segnata dagli incidenti a ripetizione di Jonathan Rea, Andrea Iannone, Nicolò Bulega, Remy Gardner e infine Andrea Locatelli. Un autentico disastro, aggravato dalla mancanza di una strada di soccorso, che costringe in caso di incidente alla sospensione del turno per permettere l'evacuazione dei veicoli e l'assistenza ai piloti coinvolti. Fra l'altro nel caso dell'incidente di Iannone, un commissario è stato investito, pare senza gravi conseguenze, dalla Yamaha di Gardner caduto pochi secondi dopo. Iannone ha rimediato due fratture (
qui i dettagli), per cui non potrà correre il quinto round Mondiale. Gli altri invece sono tornati dentro, anche Nicolò Bulega che è stato fra i cinque quello che probabilmente ha picchiato più duro nell'highside della Ducati V4. Che correrà è certo, in quali condizioni vedremo sabato in gara 1.
La nuova gomma è nel mirino
Gli incidenti del mattino hanno un comune denominatore: Jonathan Rea, Andrea Iannone, Remy Gardner, Andrea Locatelli e Nicolò Bulega sono caduti mentre stavano utilizzando la copertura Pirelli E0250. Nessuno l'aveva mai provata in precedenza e sulle particolari condizioni della prima sessione non ha funzionato come sperato. Lo staff del fornitore unico ha spiegato che la FP1 non era il momento adatto per effettuare questo tipo di test. I piloti citati, non a caso, sono tutti ufficiali: con il format attuale, sfruttare al meglio le sessioni del venerdi, di 40 minuti ciascuna, è fondamentale per portarsi avanti nella preparazione di gara. Quindi la strategia dei team era pienamente giustificata. Most si conferma un tracciato impegnativo per le gomme: nel 2023
Toprak Razgatlioglu cadde malamente in gara 1, mentre era al comando. L'episodio condizionò la stagione del turco allora in Yamaha, spianando la strada alla Ducati con Alvaro Bautista.
Tandem gemello
Fra Toprak e Bulega si sono inseriti i gemelli Lowes, con il ducatista Sam a precedere Alex appena confermato per il 2026 insieme ad Axel Bassani, settimo tempo. Entrambi si sono lasciati dietro, oltre al leader Mondiale, anche Alvaro Bautista e Danilo Petrucci, che qui sembrano entrambi di puntare al podio. Andrea Locatelli è rientrato dopo l'incidente segnando il nono tempo: è il migliore di una pattuglia Yamaha che dopo il lampo di Assen sembra mestamente tornata nei ranghi. Stesso discorso per la Honda, relagata ai margini della top ten con Xavi Vierge davanti al compagno Iker Lecuona.