I vertici delle corse Kawasaki presenti a
Magny Cours torneranno in Giappone con qualche pensiero. Perchè la Ducati non solo ha colmato il divario d'inizio stagione, ma è partita in contropiede. Con un
Chaz Davies in stato di grazia la Rossa ha brindato alla settima vittoria e al 18° piazzamento da podio in 22 gare.
Sono numeri da Mondiale ed è strano che a due gare dalla fine (Jerez e Losail)
Chaz Davies sia staccato di 81 punti da
Jonathan Rea (su 100 ancora disponibili) e la Kawasaki sia a soli 15 punti dal secondo alloro consecutivo nel Costruttori. A pesare sulla classifica è il black out della fase centrale di campionato: tra Donington (round sette) e Laguna Seca (round nove) Chaz Davies ha incamerato appena 45 punti (su 150 in palio). Nelle stesse tre tappe Rea ha fatto 111 punti, Sykes 135. Nella fase estiva la Ducati ha sprecato la possibilità di giocarsi un titolo che era ampiamente alla portata.
Il reparto corse di Borgo Panigale, da tempo impegnatissimo sul fronte Superbike, ha risolto brillantemente tutti i gravi problemi che la Panigale accusava fino a poco tempo fa. L'elettronica ha migliorato la gestione della gomma: nella prima sfida di
Magny Cours, sull'umido,
Chaz Davies ha terminato i 21 giri con coperture intermedie ancora in perfetto stato. E nella seconda, sotto il sole, negli ultimi cinque passaggi si è fatto un solo boccone delle due Kawasaki. Il progresso motoristico è ancora più evidente. La Panigale, un anno fa, prendeva 10-15 chilometri su ogni rettilineo, alla speed trap di Magny Cours (gara 2) Davies è transitato a 291,9 km/h, contro 295,1 di Sykes e 292,7 di Rea. Con il nuovo scarico, e la possibilità di sfruttare il limite rumore di 115 decibel invece di 107, la Rossa non teme più il dritto. La doppietta francese fa eco alla prestazione in Germania, quando Davies sull'asciutto era stato imprendibile.
L'arrivo di
Marco Melandri darà ulteriormente peso alle velleità della regina Superbike che non vince il Mondiale dal 2011, l'anno magico Carlos Checa. Il 34enne romagnolo torna a Borgo Panigale al momento giusto, trovando nel box un
Chaz Davies in versione osso duro. Ma ci sarà tempo per pensare a come risolvere il braccio di ferro interno. Il primo dubbio è risolto: la Ducati c'è. Eccome.