Suzuki punta forte sull'enduro ed il supermotard. Ecco i nuovi modelli

Novità
martedì, 05 novembre 2024 alle 18:00
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Grandi novità in casa Suzuki. Ad Eicma la casa giapponese ha presentato le DR-Z4S e la DR-Z4SM.La prima è una enduro versatile, dotata di sospensioni a lunga escursione, cerchio anteriore da 21” e posteriore da 18”. La DR-Z4S dunque è perfetta sia sulle strade asfaltate che in off-road, disponibile nelle colorazioni Giallo Phoenix e Grigio Londra. La DR-Z4SM invece è una Supermotard con cerchi da 17” realizzata per l’uso stradale e in circuito, disponibile in Grigio Los Angeles e Bianco San Francisco.

Il motore delle nuove Suzuki

Le due moto sono dotate di un motore monocilindrico a quattro tempi da 398 cc a carter secco, DOHC a quattro valvole per cilindro, raffreddato a liquido. Ha una doppia candela nella camera di combustione che permette maggiore efficienza, migliore risposta all’accelerazione, un minimo più stabile e un minor consumo di carburante. Il tutto è supportato dal sistema Ride-by-Wire di Suzuki e dall'iniezione elettronica, che permettono al monocilindrico di esprimere una potenza massima di 28 kW (38 CV) a 8.000 giri/min con una coppia massima di 37 Nm a 6.500 gir/min, attraverso una curva di erogazione regolare e sostenuta fin dai regimi più bassi. La trasmissione a cinque rapporti è provvista del Suzuki Clutch Assist System (SCAS).

La ciclistica

Per quanto riguarda il design, i due nuovi modelli si distinguono per la linea orizzontale lungo le fiancate che unisce il profilo della moto dal parafango anteriore fino alla coda. Il comparto ciclistico della DR-Z4S che per la DR-Z4SM è stato progettato e realizzato per garantire il massimo della maneggevolezza e precisione di guida. Il telaio a doppia trave in acciaio è abbinato a un leggero e resistente forcellone in alluminio e ad un telaietto posteriore in alluminio. La DR-Z4S pesa appena 151 kg mentre la DR-Z4SM 154 kg. Entrambi i modelli sono dotati di sospensioni anteriori e posteriori KYB.
Nel dettaglio, la DR-Z4S ha un’escursione della forcella a steli rovesciati di 280 mm e una corsa della ruota posteriore pari a 296 mm con un assetto ottimizzato per la guida in off-road. Monta una coppia di cerchi a raggi, con anteriore da 21” e posteriore da 18”, dotati di pneumatici IRC GP-410 semi tassellati. L’altezza da terra della sella è di 920 mm mentre la luce a terra è pari a 300 mm.
Per la DR-Z4SM, invece, l’escursione della forcella a steli rovesciati arriva fino a 260mm mentre la corsa della ruota posteriore è pari a 277mm. I cerchi da 17” montano pneumatici Dunlop SPORTMAX Q5A che garantiscono durata e grip sia sul bagnato che sull'asciutto. L’altezza da terra della sella è di 890mm con una luce a terra di 260 mm.
Entrambe le DR-Z sono dotate di un efficace impianto frenante, diversificato in funzione dell'utilizzo: per la Enduro DRZ-4S il disco anteriore è di 270 mm di diametro, per la Supermotard DRZ-4SM il diametro arriva fino a 310 mm mentre al posteriore troviamo un disco di 240 mm su entrambe.
Oltre a queste 2 moto, tra i mezzi più interessanti nello stand Suzuki c'è il prototipo di Burgman alimentato a idrogeno. Da ammirare anche la GSX-R1000R del Team Yoshimura SERT Motul, che ha trionfato nel Mondiale FIM EWC. Riscuote grande attenzione pure la GSX-R1000R del Team CN Challenge, una supersportiva alimentata da carburante sostenibile.

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