L'ebbrezza delle competizioni di motociclismo è da sempre una delle più entusiasmanti dello sport ad alti livelli. Poter volare sull'asfalto ed entrare in curva a velocità pazzesche regala grandi emozioni sia ai piloti sia ai tifosi. In questo contesto così specifico, nel quale un pilota deve essere un tutt'uno con la propria moto,
il talento di Valentino Rossi è spiccato negli ultimi 25 anni come il più grande e fulgido in assoluto. Il classe 1979 cresciuto a Tavullia, in provincia di Pesaro, a 42 anni continua a divertirsi in sella a una moto. Come quando ne aveva 17, quando ha debuttato nel campionato 125 con l'Aprilia, storica scuderia italiana. Nato e cresciuto con la passione dei motori inculcatagli dal padre Graziano, Valentino ha subito dimostrato di avere un talento assoluto per le moto.
Il confronto con Marquez
Appassionato di motori, come dimostrato anche dalle svariate prove in pista con una vettura F1 della Ferrari, una delle outsider dell'attuale campionato secondo le
quote sull'automobilismo mondiale disponibili attualmente, Rossi ha dato prova del suo talento alla guida sulle due ruote in qualsiasi tipo di condizione. La sua abilità nel sentire la moto come se fosse parte di sé gli ha permesso di diventare uno dei piloti migliori di sempre. Al di là dei titoli vinti, un riconoscimento statistico nel quale negli ultimi anni i vari
record di Marc Marquez stanno facendo nascere un dibattito su chi sia il più vincente tra i due, Valentino ha creato una vera e propria cultura motociclistica in Italia. Questo perché, da quando ha iniziato a correre, è stato sempre al centro dell'attenzione durante ogni gran premio. Anche adesso che ha raggiunto la veneranda età di 42 anni, il Dottore sembra continuare a generare quella passione che lo accompagna da sempre. Nonostante il fisico, e adesso anche i risultati, sembrino non accompagnarlo più.
Valentino il rivoluzionario
La sua grandezza, tuttavia, non si riscontra solamente nelle statistiche, le quali lo vedono comunque ancora recordman di vittorie di un campionato in MotoGP con sei titoli, gli stessi di Marquez. Rossi è stato il più grande rivoluzionario della storia del motociclismo per via di quella sua ribellione al modo di guidare classico. Ma anche per la sua voglia di cercare e ottenere sempre nuove sfide, come quando nel 2003 decise di lasciare la fortissima Honda per approdare alla Yamaha, cercando così nuovi stimoli dopo aver tre titoli consecutivi. Nel 2004 iniziò dunque una sfida all'ultimo sangue con la sua ex scuderia a cavallo di una Yamaha all'epoca poco affidabile. Il suo grande talento e la sua abilità nello sviluppare la moto furono fondamentali per far fare il salto di qualità a una gloriosa scuderia finita nel baratro da troppo tempo. La prima stagione in sella alla Yamaha fu senza dubbio la più bella per Rossi. Vinse contro ogni pronostico, dando il via alla fase più avvincente e trionfante della sua carriera.
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