Quando sembrava tutto pronto per la ripresa delle ostilità alla
North West 200, ecco un nuovo (l'ennesimo) slittamento del programma. Dopo aver superato allarmi in materia di sicurezza nel paddock, il diluvio universale e l'esplosione poco dopo Portrush della Kawasaki di
Ryan Farquhar, i piloti si sono presentati in griglia per il restart della prima (e probabilmente l'unica) gara della classe Superbike.
Due giri di formazione "sighting laps", abbastanza per obbligare i commissari ad una nuova perlustrazione del tracciato, nello specifico nel tratto subito dopo la "Church Corner" dov'era stato costretto al ritiro
Ryan Farquhar. Affiancati da
Guy Martin, presente in prima persona per indicare il tratto incriminato, i commissari hanno preso coscienza delle condizioni del tracciato proprio quando la pioggia aumentava l'intensità.
Con tutti i piloti a braccia conserte schierati in griglia, Mervyn Whyte (technical director dell'evento) e tutti i componenti della direzione gara si sono riuniti per l'ennesimo "meeting" della giornata. Il tempo scorre, delay dopo delay, alla fine si è presa la decisione di cercare fino all'ultimo momento disponibile di far ripartire la contesa.
Le condizioni non sono propriamente le ideali per correre, ma vanno rispettati gli impegni con i piloti (soprattutto con chi ha fatto grandi sacrifici per prender parte all'evento), spettatori (minimo 70.000 lungo il percorso), sponsor, eccettera eccetera. Insomma, sarà fatto il possibile, ma pur sempre nel nome della sicurezza.
Per il momento, alle 17:00 locali, non sono ancora state comunicate modifiche all'attuale "schedule", nè tantomeno è stato fissato un orario per un eventuale restart. Intanto il tempo passa inesorabile..
Alessio Piana