
In prossimità della partenza di Gara 1 Superbike, un "allarme bomba" (fortunatamente rivelatosi un falso) ha imposto ai commissari e le autorità di evacuare in fretta e furia il paddock per accertamente. Rientrato l'allarme, alla ripresa delle ostilità la pioggia è tornata a rovinare piani e programmi: diversi piloti come Michael Rutter (12 vittorie alla NW200 e autore della pole position), Guy Martin, Adrian Archibald e Martin Jessopp propendono per non schierarsi al via, convinti dell'eccessivo rischio nel correre con le potenti 1000cc al Triangle Circuit. Non la pensa così la direzione gara che sventola la bandiera verde con Alastair Seeley e Michael Dunlop subito in bagarre seguiti da Ryan Farquhar. Purtroppo il pilota irlandese, in sella ad una Kawasaki ZX-10R Superstock (la Superbike è arrivata soltanto mercoledì, troppo tardi per trovare un buon feeling), è costretto alla resa poco dopo aver passato Portrush: precisamente alla "Church Corner" una vistosa ed inequivocabile fumata sancisce la rottura del propulsore. Olio in pista, il peggio che possa capitare per un mix letale con l'asfalto bagnato dalla pioggia: nuova bandiera rossa e, lo si saprà soltanto 3 ore più tardi, la fine delle ostilità per la North West 200.
Dopo una prolungata sosta, alla fine Mervyn Whyte MBE, la direzione gara e le autorità locali decidono di cancellare l'edizione 2011 della North West 200 alle 17:18 locali. I piloti, che avevano effettuato due ulteriori "sighting laps" di ricognizione del tracciato con le Superbike, rientrano nel paddock: per loro l'appuntamento è ora rinviato al Tourist Trophy tra 10 giorni e, nel caso della North West 200, soltanto al 2012, sperando in una sorte migliore. Alessio PianaLoading