Superbike: Jonathan Rea “Alla 8h di Suzuka sarà molto più dura”

Il Cannibale commenta la doppietta di Misano e parla del prossimo obiettivo: sbancare la gara Mito dell’Endurance che Kawasaki non vince dal 1993

Jonathan Rea ha preso l’aereo per Suzuka con il morale alle stelle. Ha sbancato Misano, festeggiando la seconda doppietta italiana della stagione (sui due tracciati di casa Ducati…) ed ha portato a + 92 punti il suo abissale vantaggio su Chaz Davies. Con 200 punti residui nei quattro round finali (Portogallo, Francia, Argentina e Qatar) l’ultima fase del Mondiale per lui sarà una passeggiata. Da domani sarà impegnato nei test della 8 ore, con l’equipaggio di punta Kawasaki: nella gara mito dell’Endurance troverà pane per i suoi denti: la Kawasaki ha vinto solo una volta, nel lontanissimo 1993, con Aaron Slight e Scott Russell (qui cronaca e classifica di gara 2)

“A Suzuka ci sono tantissime moto ufficiali in pista, e quest’anno poi sembra che vogliano vincerla tutti. Abbiamo una buona moto e ho compagni molto forti. Sarà dura che in Superbike.” 

Ma anche gara 2 a Misano non è stata proprio agevole.

La corsa del sabato era andata come volevo, partire davanti ti permette di fare le linee ideali, di prendere il ritmo e di gestire bene tutto: gomme, vantaggio, forza fisica. Scattare dalla terza fila è uno schifo, lo dico sempre che questa regola non è degna di un Mondiale. Ma qui sappiamo come vanno le corse, bisogna mettere la testa dentro al cupolino e arrangiarsi da soli“.

La rimonta è stata super, i suoi sorpassi una meraviglia. 

 “E’ stata super super difficile. Nel traffico ho speso molta gomma e molta energia, non ci sono stati sorpassi facili. Adesso tante moto vanno forte, molto forte. Superare e restare davanti è molto più difficile che un anno fa. Riacciuffare van der Mark è stato un lavoro duro e a cinque giri mi ha preso un pò il panico.”

Perchè?

Volevo andare in testa a prendere vantaggio, per evitare scherzi alla fine. Ma non cedeva, non trovavo varchi. A tre giri dalla fine ha fatto un piccolo errore all’ultima curva, così ho preso slancio e sono riuscito a passarlo nel primo settore della pista. Quando te la sudi così, festeggiare è ancora più bello…” 

Superbike Misano: cronaca e classifica di gara 2

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