Superbike Imola: Esclusivo, Marco Melandri “Io ci sono!”

Nostra intervista al ducatista vincitore del GP d’Australia. “Gli ultimi test sono stati la svolta. Il rinnovo? C’è tempo…”

Alla vigilia della tappa di Imola del mondiale SBK abbiamo intervistato Marco Melandri. Il ravennate è reduce da un inizio di stagione forse più complicato del previsto, ma resta comunque uno dei più attesi protagonisti del round italiano delle derivate di serie. Scopriamo che le motivazioni del pilota romagnolo restano alte, così come colpisce la maturità con cui Marco analizza la sua carriera. Sulle rive del Santerno, Melandri penserà prima di tutto a “divertirsi” sulla moto, senza calcoli di altro tipo. Un piccolo grande uomo che non rimpiange niente; al contrario ringrazia l’esperienza di vent’anni che lo ha reso più “riflessivo”. La competizione sarà serrata ma il #33 dimostra di non avere timori reverenziali, consapevole delle proprie potenzialità e assecondato dal team Aruba.it Racing – Ducati che sta facendo ogni sforzo per offrire al top rider una moto adatta al suo stile di guida.

Ormai sei uno dei veterani della categoria. Che emozioni ti dà ancora correre a Imola, sempre al massimo livello ?

“Beh, è fantastico perché Imola rappresenta la storia, soprattutto per un romagnolo, del motociclismo. Credo comunque che andiamo a Imola nel momento giusto: veniamo da qualche gara difficile ma gli ultimi test di dieci giorni fa ci hanno fornito risposte importanti. Quindi arrivo sul circuito di casa con la consapevolezza di tornare a fare una grande gara. La motivazione è al massimo”.

La tua carriera ti ha visto protagonista praticamente ovunque. Dove trovi ancora gli stimoli giusti per competere al livello più alto?

“Guarda, credo che l’importante alla fine sia divertirsi. Se in moto ti diverti, come accade a me in questo momento, viene tutto più semplice. È sempre come se fosse la prima volta, non mi sembra di correre nel mondiale da vent’anni!”.

Ti diverti nonostante la moto “ribelle” che abbiamo visto in Thailandiae anche nelle gare successive?

Beh, in quel caso non tantissimo, ti dico la verità (ride). Però la cosa positiva è che abbiamo affrontato il problema e con l’ultimo test siamo arrivati a comprendere gran parte delle criticità. Per risolverle.”

L’attuale campionato Superbike è stato liquidato forse con troppa superficialità. Al contrario continua a offrire un buon livello di competitività. Come valuti la situazione?

“Certo, sicuramente sarà un campionato molto combattuto sino alla fine quest’anno, dall’esito incerto. Chi è appassionato di gare, di sport, di moto, si potrà divertire. “

Grandi piloti, con una storia importante, ognuno con una propria motivazione personale.

“Vero. In ogni caso è importante fissarsi degli obiettivi realistici in base alla propria condizione, al momento, alla competitività. In ogni caso è bello quando siamo in tanti a lottare per la vittoria”.

Avverti la pressione per la gara di casa?

“Beh, diciamo che quella me la immagino, sono sicuro che come team avremo un bel supporto da tutti gli appassionati”.

Parliamo del rinnovo del contratto. A che punto siete?

“A dirti la verità questo è un argomento che non abbiamo ancora affrontato. La mia priorità è tornare sul podio e dare battaglia per vincere. Il resto verrà di conseguenza”.

Per tornare stabilmente sul podio e lottare per la vittoria occorre trovare una sintesi. Tu sai di cosa hai bisogno e il team s’impegnerà per metterti nelle condizioni di dare il massimo?

“Entrambi abbiamo un’extra motivazione a partire dalla gara di Imola. Giocare in casa rappresenta sempre uno stimolo in più. Il team in ogni caso sta facendo il massimo per mettermi a mio agio per affrontare la stagione, non solo per questa gara. Credo che durante l’ultimo test siamo tutti più consapevoli che possiamo tornare a puntare a risultati importanti”.

Riassumo: il pilota c’è, la moto sembra in crescita, ci sono tutti gli elementi per puntare a traguardi ambiziosi.

“Assolutamente sì”.

Come arrivi a Imola?

“Vivo alla giornata. Arrivo consapevole che l’ultimo test ha dato risposte importanti e arrivo sul Santerno con l’idea che mi diverto in sella alla mia moto. Quando mi diverto di solito vengono fuori delle belle gare. Senza pressione, sono sicuro che possiamo mirare a obiettivi notevoli”.

Questo Marco della maturità, aldilà del fatto che sei uno dei grandi protagonisti delle corse, in cosa è cambiato rispetto al ragazzo degli esordi?

“Ero talmente giovane quando ho iniziato che è impossibile fare un confronto. L’esperienza, soprattutto di vita, ti porta a cambiare. Anzi, direi che più che di cambiamento si potrebbe parlare di un processo di crescita. Mi vedo più maturo, più metodico, più lucido nell’analizzare le situazioni”.

Ripensando alla tua storia hai dei rimpianti, oppure credi nelle scelte fatte?

“Rifarei esattamente tutto quello che ho fatto. Se adesso sono l’uomo che sono adesso è anche grazie alle esperienze – giuste e sbagliate – del passato. Il mio equilibrio attuale è, in fondo, la sintesi di una carriera di vent’anni”.

Foto: Diego De Col 

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