MotoGP: Marquez sulle ali del vento. Pronta la firma con Honda ma…

Il campione del mondo MotoGP in carica riflette sul suo futuro: la priorità rimane il rinnovo con HCR, ma non esclude la possibilità di cercare stimoli altrove.

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Marc Marquez e Dani Pedrosa sono volati a Las Rozas di Madrid per guardare da vicino la galleria del vento e apprendere nozioni di aerodinamica. L’occasione era troppo ghiotta per capire le intezioni future del campione in carica che ancora non ha firmato nessun contratto. La priorità resta la Honda, ma precisa: “Devo ascoltare anche altre case, che si tratti di Ducati, KTM o Yamaha. Anche se gli stimoli al momento non mi mancano, devo valutare ogni possibilità”.

El Cabroncito non sembra avere molte chance per il biennio 2019-2020. Vinales ha già firmato con Yamaha, Valentino sembra pronto a rinnovare, Suzuki, KTM e Aprilia non sembrano ancora all’altezza di garantirgli una moto potenzialmente iridata. L’unica opzione possibile si chiama Ducati, ammesso che la casa di Borgo Panigale voglia investire un’altra montagna di milioni per assicurarsi un campione dopo il super investimento di Jorge Lorenzo. Un’ipotesi quasi utopica che ‘condannerebbe’ Marc a firmare ancora una volta con Honda, ma con un occhio a quanto potrebbe accadere dal 2021.

“Sto cercando il meglio per me e Honda sarà la prima che ascolterò, ha la priorità in ogni momento. Mi ha dato la prima opportunità, ma bisogna anche prestare attenzione alle altre fabbriche”. La via più concreta porta al rinnovo con HRC, ma l’impressione è che nel futuro prossimo Marc Marquez potrebbe decidere di trovare nuovi stimoli altrove. “La priorità è restare in Honda e non mi interessa sapere chi è il mio compagno”. Una precisazione volta a respingere le voci che lo vedrebbero insistere con Honda per avere in squadra suo fratello Alex. “Ognuno ha la sua carriera sportiva e ognuno deve vincere in pista. Alex ha mostrato il suo potenziale in Moto3, poi in Moto2 e pian piano arriverà in MotoGP. Il mercato piloti ogni anno è più veloce e vedremo quando chiuderò il mio”. La priorità è cominciare il precampionato ed accertarsi che la RC213V sia competitiva, all’altezza delle aspettative. Con il tasso di concorrenza odierno non basta essere i più veloci, bisogna trovare sempre nuove soluzioni per fare ulteriori step, prima che la concorrenza faccia un passo in avanti più grande del tuo.

Il test di Sepang ha messo sul tavolo nuovi aggiornamenti per la sua Honda, alcuni con effetto immediato, altri da rivalutare, migliorare e decidere. Un dato sembra certo: saranno almeno in sette a contendersi il titolo. Insieme alle Ducati, alle Yamaha e alle Honda ufficiali si inserirà anche Johann Zarco: “E’ un pilota costante e instancabile, che può dare grandi risultati e lo scorso anno ha dimostrato di essere molto forte”. Il campione del mondo in carica si concede una riflessione sul giro record di Jorge Lorenzo: “Ha terminato molto bene la scorsa stagione, ha realizzato il record nel test di Sepang e lui stesso dice che vuole vincere il titolo quest’anno”.

La Honda 2018 è ancora in evoluzione e i tecnici di Tokyo sono ancora al lavoro per sistemare i dettagli prima del GP di Losail. Una corsa contro il tempo prima che scatti il congelamento del motore e l’omologazione della prima carena. “Abbiamo migliorato molto in accelerazione, abbiamo maggiore velocità e potenza, ma è un po’ più aggressivo ad alto regime. È qui che dobbiamo lavorare, perché è una delle mie preoccupazioni”. Ma nulla di così preoccupante. Lo stesso Marc Márquez ha sottolineato che “è la migliore Honda con cui abbiamo iniziato negli ultimi anni. È una moto che può essere ben guidata. Quest’anno abbiamo iniziato meglio degli altri anni “.

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