Moto3: Rimini festeggia la prima vittoria mondiale di Marco Bezzecchi

La città natale del pilota Redox PrüstelGP ha voluto rendere omaggio alla sua prima vittoria iridata con un evento al Moto Club Pasolini, svoltosi giovedì.

La città di Rimini ha riservato una grande accoglienza al suo pilota Marco Bezzecchi, dominatore dalla partenza alla bandiera a scacchi nel corso del Gran Premio d’Argentina, cogliendo così la prima vittoria mondiale. Giovedì al Moto Club Renzo Pasolini, alla presenza del presidente Sergio Rastelli, del direttore sportivo Martino Barbieri, del consigliere Fabrizio Santarini e del sindaco Andrea Gnassi, il campione CIV Moto3 2015 ha potuto così festeggiare questo primo importante traguardo, accompagnato per l’occasione anche dal padre Vito, dalla madre Daniela e dalle sorelle Laura e Silvia.

Tanti i presenti, non solo i soci del Club, ma anche amici e semplici tifosi, hanno voluto ascoltare le parole del pilota di Rimini, che dall’età di otto anni compete su ogni circuito sotto lo sguardo attento del padre, che lo segue ovunque. Nel corso della serata poi il pilota Redox PrüstelGP ha anche mostrato ai presenti la coppa consegnatagli dopo la conquista del primo successo mondiale in carriera, prima di festeggiare con brindisi e taglio di una torta raffigurante il logo del Club e la festa sul podio a fine gara. Tra i presenti anche gli amici Matteo Ferrari, reduce da un secondo posto a Misano nel CIV Superbike, e Kevin Zannoni, secondo nel CIV Moto3.

“Il circuito non è male” ha dichiarato Bezzecchi parlando di Termas de Rio Hondo, “anche se ci corrono poco e sull’asfalto c’è tanta polvere, rendendo la superficie insidiosa e la moto a tratti difficile da manovrare.” “Nel team c’è un forte spirito di squadra” ha poi aggiunto riferendosi a Redox PrüstelGP, una nuova sfida dopo aver vissuto la prima stagione mondiale completa con il team CIP. “Il capo tecnico è giovane ma esperto, e sia lui che i meccanici mi riempiono di attenzioni, dimostrano di avere fiducia in me ed io sono molto motivato. Questo primo successo lo dedico a loro, ma anche alla mia famiglia, ai miei amici, alla mia ragazza ed alla VR46 Academy.”

“Gli ultimi giri sono stati eterni, la gara non finiva mai” ha dichiarato rispondendo ad una domanda di Zannoni. “Ho dato tutto fin da subito, ma verso la fine cominciavo ad andare in tilt e parlavo da solo, dicendomi di mantenere la concentrazione. Mi sono impegnato tanto e sto raccogliendo i frutti.” Ferrari invece vuole sapere cos’è cambiato rispetto al primo anno mondiale appena concluso. “Ho imparato a lavorare tanto in ogni circostanza” è la risposta di Bezzecchi. “La Mahindra non era come la KTM, che è molto più veloce ma anche difficile da gestire. Il lavoro non manca, ma ho trovato subito un buon feeling con la moto.”

Foto: Marzio Bondi

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