Superbike Test Jerez, ore 13: La Bimota riporta Axel Bassani al top

Superbike
mercoledì, 22 gennaio 2025 alle 12:46
buelga 13
Axel Bassani è stato a lungo il più veloce nella mattinata del primo giorno di test Superbike a Jerez con la Bimota KB998 sempre più sorprendente novità del Mondiale '25. Poi è stato scavalcato da Nicolò Bulega con la Ducati ufficiale, in una classifica in vorticoso movimento. Questo perchè i tempi nelle prime tre ore di lavoro sono stati molto lenti, un pò per le condizioni dell'asfalto, ma soprattutto per il forte vento. I riferimenti di questa giornata quindi sono prendere con le molle ancor più di quanto solitamente non sia necessario nei collaudi invernali. Qui il video dai box.

Axel sta ritrovando gusto

Nel '23 Bassani si era messo molto in luce con la Ducati satellite di Motocorsa, assaggiando il podio in diverse occasioni ma soprattutto aleggiando molto vicino ai vecchi draghi della Superbike. Il passaggio alla Kawasaki però aveva spento gli entusiasmi, Axel per tutta la scorsa stagione non è mai riuscito ad adattarsi alla Ninja. Il team Provec, antenna ufficiale di Akashi, però ha fatto benissimo a confermarlo. Con la Bimota KB998, che ha lo stesso motore ma un telaio a traliccio completamente differente dalla Kawasaki, Bassani ha ritrovato gusto e potenziale. E' stato veloce già nella doppia uscita di test dello scorso ottobre e in questa circostanza si sta riconfermando. Lui ed una moto che pare nata benissimo. Del resto Pierluigi Marconi, direttore tecnico Bimota, sa bene come si progetta una Superbike vincente: nel 1988-90 la piccolissima casa riminese andò vicina al bersaglio iridato. Adesso che è sotto l'ala Kawasaki, i mezzi per fare bene (o benissimo?) non mancheranno, a cominciare dai piloti.

Iannone arrabbiato ma veloce

La settimana scorsa ha fatto molto parlare la fuga anticipata di Andrea Iannone nel corso della presentazione del team Go Eleven a Limone Piemonte. Anche nei box di Jerez l'ex MotoGP ha il volto scuro, ma la manetta c'è. Iannone forse non è convinto del potenziale della Ducati satellite, ma è l'unica opzione possibile quest'anno. Qui è suo specifico interesse far buon vissuto all'attuale sorte, e fare meglio che può con quello che ha. Le premesse, almeno in pista, sembrano buone. Resta il dubbio che lo strano connubio fra il pilota pilota più mediatico ed esigente la piccola formazione privata possa reggere. Ma magari si.

Pioggia in agguato

Alcuni team ufficiali hanno "smarcato" soltanto metà giornata, temendo l'arrivo della pioggia che secondo le previsioni potrebbe far capolino intorno alle 15. Ricordiamo che per regolamento ciascun pilota dispone di sole dieci giornate di test, nell'arco di tutta la stagione. Quindi questa misura serve a salvaguardare più possibile il plafond. Fra l'altro il meteo non è granchè incoraggiante neanche per giovedi 23 gennaio, seconda e ultima giornata di test.

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