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Aprilia domina e Melandri trionfa.
Tutto perfetto? No, c'è da discutere pure oggi. Perchè nella migliore giornata dell'anno il piccolo Marco ha preceduto due volte il compagno Sylvian Guintoli frenandone la rimonta nel Mondiale e permettendo di limitare i danni ad una
Kawasaki mai così in in difficoltà. Il francese adesso è a -31 punti dal battistrada
Tom Sykes contro 44 della vigilia. Se Melandri avesse ceduto strada,
Guintoli sarebbe a -21 e con 100 punti in palio al britannico poteva venire qualche pensiero.
Invece se la gode: le Aprilia avevano giocato per lui già a Portimao quando Guintoli era andato addosso a Melandri mandando in fumo una probabile doppietta e conseguenti 25 punti. Fate i conti da soli.
PERCHE' NO - Chi sostiene che
Aprilia abbia fatto bene a non metterci becco e a non rovinare la più bella giornata di Melandri può far valere diversi argomenti. Eccoli.
1.Il regolamento sportivo vieta il gioco di squadra e qualsiasi condotta atta a modificare il responso della pista. Imponendo a Melandri di rallentare e dare strada,
Aprilia poteva incappare in penalizzazioni di vario genere, a discrezione della Race Direction: da una multa a penalità in punti nel Mondiale piloti e/o Costruttori, dove Noale è piombata a una sola lunghezza dalla
Kawasaki.
2.In F1 il problema non si sarebbe neanche posto. "
Le auto sono delle squadre, i piloti devono ubbidire e non fare casini" ha commentato sabato scorso
Flavio Briatore interpellato in merito alla lotta senza esclusione di colpi in Mercedes tra Rosberg e Hamilton. Ma nelle moto funziona diversamente: qui è il pilota che conta,
Valentino Rossi è stato un fenomeno a prescindere di quello che ha guidato, si chiamasse
Aprilia, Honda o Yamaha. Stoppare Melandri avrebbe esposto l'Aprilia a critiche feroci. Il pubblico Superbike ama il coraggio, il rischio e il talento e
detesta i giochetti. E gran parte di quelli che sono in tribuna o davanti alla tv sono pure clienti. Dal punto di vista dell'immagine aiutare Guintoli sarebbe costato carissimo.
3. A breve, forse addirittura il prossimo week end a Misano, Aprilia annuncerà il ritorno in MotoGP con lo stesso Melandri dominatore di
Jerez. Se lo avessero bloccato, alla presentazione non si sarebbe parlato d'altro. E immaginate l'imbarazzo del pilota.
4. Aprilia non ha ancora deciso se e come proseguirà l'avventura SBK e quasi sicuramente
Sylvain Guintoli cambierà aria: in queste ore sta trattando con Honda. Anche se il recupero su Sykes andasse in porto, il numero 1 anno prossimo non sarà su un'Aprilia.
5. Se fosse uscita la segnalazione, non è detto che Melandri avrebbe ubbidito. Okay, c'è un accordo biennale MotoGP già raggiunto e teoricamente sarebbe stato da sciocchi andare contro l'interesse aziendale. Ma dopo il patatrac di Portimao è sceso il gelo tra Marco e Sylvain. Avergli portato via dieci punti fondamentali potrebbe avergli dato un gusto enorme. Poco professionale? No, i piloti sono tutti così. Pensano a loro stessi e quando sono convinti di aver subìto un torto non vedono l'ora di restituirlo. Fatto.
PERCHE SI - Ci sono validi argomenti anche di chi pensa che il gioco di squadra era da fare.
1.Noale spende 6-7 milioni a stagione per correre in Superbike e mandare in fumo la possibilità di giocarsi il Mondiale fino in fondo non è comprensibile.
2.Le manche SBK sono brevi e concitate, le posizioni ballano ad ogni giro e spesso attuare il gioco di squadra, anche volendo, è difficile, se non impossibile. Stavolta no, era tutto apparecchiato perchè le due corse di
Jerez si sono dipanate in maniera chiarissima: le due
Aprilia là davanti con quattro secondi di margine e almeno quattro-cinque tornate (circa dieci minuti) per decidere.
3. Nel 2009 a Imola la Ducati non fermò Michel Fabrizio che vinse davanti al compagno Noryuki Haga. La gara dopo era l'ultima e 1uei cinque punti fecero perdere il titolo al giapponese a favore di Ben Spies e la Yamaha. Caddero molte teste e l'anno dopo l'azienda chiuse addirittura il team ufficiale. Sicuro che se capita alla Ducati, il gioco di squadra stavolta lo fanno...