MotoGP, Quartararo sul crollo Yamaha: "Non mi sento responsabile"

MotoGP
mercoledì, 31 luglio 2024 alle 10:30
fabio quartararo 3
Fabio Quartararo resta ancora lontano dal podio, in attesa che la Yamaha M1 compia un decisivo step in termini di evoluzione. Nella MotoGP Sprint di Jerez era riuscito a centrare il terzo posto, grazie a diverse cadute avvenute davanti a lui, ma è stato penalizzato per la pressione gomme superiore a 1,80 bar e ha ceduto il terzo gradino a Dani Pedrosa. Nella prima parte di campionato il suo miglior risultato è il settimo posto a Portimao: una situazione difficile da accettare, ma il francese ha grande fiducia nel progetto di Iwata.

Bartolini asso nella manica

Per convincere 'El Diablo' a firmare si sono resi necessari un lauto contratto economico e garanzie tecniche. Yamaha ha dato prova di voler uscire da questa situazione di stallo arruolando ingegneri europei, a cominciare da Max Bartolini arrivato da Ducati. Una mossa che ha convinto Quartararo a firmare il rinnovo. "Il fatto che Max sia venuto da noi è stato uno dei motivi principali per cui sono rimasto. Penso che la Yamaha dovrebbe premiarlo adeguatamente! Capisce il motore, l'elettronica e sa come dare fiducia a un pilota... Ha cambiato completamente il mio modo di pensare".

Il team satellite

Lin Jarvis e i suoi uomini da tempo avevano promesso l'arrivo di un team satellite e dalla prossima stagione MotoGP ci sarà Pramac. Fino a pochi mesi fa nessuno avrebbe mai immaginato un cambiamento del genere, con la 'costola' della Ducati scissa da Borgo Panigale con immenso stupore. L'ennesima conferma che nel paddock tutto può succedere. E la squadra di Paolo Campinoti viene accolta a braccia aperte dal produttore giapponese, con due moto ufficiali in più che garantiranno più dati e un'accelerazione sull'evoluzione del prototipo. "Abbiamo bisogno di quattro moto identiche per poter migliorare velocemente".

I problemi della M1

Ma cosa manca alla YZR-M1 per tornare a vincere? E come spiegare la debacle dell'ultimo biennio? "Questo è difficile da dire. Non voglio dire che la Yamaha fosse perfetta anni fa, ma era davvero buona - spiega Fabio Quartararo a Speedweek.com -. Tutto ciò che mancava era la potenza. Adesso abbiamo un motore veloce, ma gli altri punti di forza sono scomparsi! Non abbiamo grip, la moto è difficile da guidare, l’aerodinamica non è corretta. Non mi sento responsabile di queste cose. Ma forse siamo andati nella direzione sbagliata con lo sviluppo del motore".

Continua a leggere

loading

Potrebbe anche piacerti

Altre notizie

Loading