MotoGP, operazione anti-stress per Johann Zarco

MotoGP
mercoledì, 08 maggio 2019 alle 9:21
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KTM sta lavorando sodo per offrire una moto su misura a Johann Zarco. Nel test di Le Mans e nei quattro giorni di Jerez il francese ha avuto a disposizione un nuovo telaio e altri aggiornamenti, ma i progressi sembrano ancora labili: 14° in gara alle spalle di Pol Espargarò, 16° nei test del lunedì. Alle porte la gara di casa, dove arriverà ancora fra mille difficoltà.
La casa di Mattighofen potrà presto tornare a contare sul lavoro di Dani Pedrosa e potrebbe essere l'occasione giusta per compiere un ulteriore step. Johann Zarco non può solo attendere che la RC16 venga realizzata secondo le sue richieste. Deve avvicinarsi alle esigenze della moto 'arancione' adattando il suo stile di guida. Dopo un biennio in sella alla Yamaha, un prototipo profondamente differente, servirà tempo, lavoro e soprattutto pazienza. "È difficile migliorare il mio stile di guida in una giornata del genere. Perché devo testare e questo non mi consente di concentrarmi sulla guida per un giorno intero e migliorarmi come pilota. Potrei trovare più fiducia, ma abbiamo molto materiale da provare. Ecco perché non è facile ottenere quel sentimento costante".
Testare insieme agli altri team, anziché da soli in un test privato, consente di raccogliere dati più precisi per i tecnici. A Jerez Johann Zarco ha fatto un piccolo passo avanti nella percorrenza delle curve veloci intervenendo sull'anteriore. Pochi i miglioramenti al posteriore. "Se dividiamo i problemi esistenti davanti e dietro, spesso usiamo la parte anteriore a più del 50% del massimo. Nella parte posteriore, calcolo la proporzione utilizzabile corretta al 70%. Con i progressi in avanti, potremmo aver perso qualcosa nella parte posteriore che dobbiamo riscoprire. Direi che nel complesso, meno del 50% va bene".
Al fianco del pilota francese si affiancherà l'ex campione del mondo di motocross Jean-Michel Bayle, con il ruolo di supervisore di Zarco, al fine di "controllare lo stress" che incontra durante un weekend di gara. Johann non ha più avuto una simile figura da quando ha definitivamente concluso la collaborazione con Laurent Fellon, allenatore di lungo corso, alla fine dello scorso anno. "Con questo duro sviluppo che stiamo facendo l'obiettivo è controllare maggiormente lo stress per mantenere la libertà mentale di cui ha bisogno un grande pilota".

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