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Assoluto riposo per
Marc Marquez dopo l'infortunio con la moto da cross che lo ha costretto a saltare le ultime due gare MotoGP e il test di Jerez. Serve pazienza e incrociare le dita, perché come ha ben sottolineato suo
fratello Alex "la vista non è un muscolo". Intanto Honda incassa un'altra stagione con più bassi che alti, in attesa di capire cosa diranno i medici nel corso della prossima visita oculistica. Il fenomeno di Cervera potrebbe necessitare di una seconda operazione all'occhio a distanza di un decennio con tempi di recupero che andrebbero ad allungarsi. Senza contare che la mancanza di esercizio fisico non gioca a suo favore.
Il punto del team manager
Alberto Puig, team manager del Team Repsol Honda, non nasconde un certo senso di delusione quando ripensa a quanto accaduto nel 2021. Un Mondiale MotoGP iniziato in salita, con
Marc Marquez costretto a saltare le prime due gare e a cominciare un lungo lavoro di evoluzione sulla RC213V, essendo rimasto out anche nel 2020 dopo l'incidente di Jerez. "
Non può essere un anno buono, questo è chiaro. Abbiamo iniziato la stagione senza che Marc si riprendesse, gli ci è voluto un po' per raggiungere un livello decente. Per Pol è stato difficile capire la moto all'inizio - rivela a MotoGP.com -.
Per Honda e HRC, azienda che ha una lunga storia di vittorie, ovviamente non è un equilibrio perfetto".
Pur fra tanti problemi Honda e
Marc Marquez sono riusciti a vincere tre Gran Premi e Pol Espargarò a conquistare il suo primo podio con il marchio giapponese. "
Ma è chiaro che non è questo il nostro obiettivo, abbiamo avuto molti problemi in questo ultimo periodo, non solo con i piloti - ammette Alberto Puig -.
Abbiamo anche sofferto con la nostra moto su molti circuiti. Non è stato quello che ci aspettavamo. Forse il peggio è stato che Marc non si è ripreso come ci aspettavamo. A fine anno ha avuto anche quest'ultimo problema, che era qualcosa di totalmente inaspettato. Spero solo ora per un futuro e un 2022 migliore”.
Nell'ultimo test MotoGP di Jerez i tecnici HRC hanno messo a disposizione dei piloti diversi aggiornamenti di telaio e motore. Non sarà una moto radicalmente nuova, ma l'obiettivo è guadagnare grip al posteriore, una pecca evidenziata da tutti gli alfieri del marchio. "Abbiamo cambiato qualcosa sulla moto, vogliamo capire se questa è la strada giusta. In fondo è una moto, dobbiamo solo 'cliccare' sulle aree in cui siamo più deboli. È anche vero che la nostra moto ha già delle cose positive e vogliamo mantenerle".
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