L'arrivo di Johann Zarco non influirà sul futuro di
Jorge Lorenzo. Dopo
le smentite ufficiali dei vertici HRC, se non bastasse ci pensa il maiorchino a mettere definitivamente nero su bianco. Nel giovedì di Phillip Island, per l'ennesima volta, si ritrova a smentire le voci sul possibile stralcio del contratto prima del 31 dicembre 2020. "
Oggi le voci possono essere prese ovunque: da chat, whatsapp, forum, internet, parole nel paddock. Come potete vedere è completamente falso. Questa è solo una normale carriera in cui ho per cercare di migliorare le mie prestazioni e il mio allenamento".
Se a Motegi il gap dal vincitore risultava di 30", in Australia
Jorge Lorenzo proverà a ridurlo ulteriormente. Al vaglio del pentacampione diverse modifiche apportate alla RC213V nelle ultime settimane. Ma il circuito oceanico è risultato ultimamente ostile al suo stile di guida, "
è uno dei circuiti in cui ho sofferto di più negli ultimi tre anni. L'anno scorso, ovviamente, non ho potuto correre. Nel primo con la Ducati (15°)
e l'ultimo con la Yamaha (6°)
ho sofferto per ottenere buoni risultati. Hanno cambiato le gomme e ho sofferto. Con la Ducati, è stato difficile per tutti i piloti Ducati. Nel passato più remoto, era uno dei miei circuiti preferiti".
Il week-end di Phillip Island rappresenta una sfida, con una nuova moto e nuove gomme. Fare previsioni è impossibile. "Spero di andare meglio che in Giappone. Ovviamente non arriviamo ultra veloci". Ma provarci è un obbligo, per il presente e il futuro. Con le selle MotoGP blindate per il prossimo anno, non esistono alternative. "Ho sempre mantenuto i nervi abbastanza saldi in ogni situazione. E ho vissuto situazioni difficili negli ultimi anni. Il mio primo anno in Ducati è stato molto difficile. Ad un certo punto della mia carriera, a causa di infortuni, ho vissuto momenti molto difficili e ho mantenuto la calma".