Dopo due stagioni di "collaudo"
KTM e
Pol Espargaró vogliono raccogliere i primi frutti di un lungo lavoro. Il pilota spagnolo ha seguito le vicende del team austriaco sin dall'esordio in MotoGP, ha vissuto sulla propria pelle i progressi della RC16. Conclusi i test di Sepang, con al suo fianco il nuovo acquisto Johann Zarco, si arriva in Qatar per allestire una buona base da cui partire subito alla conquista di una top-10 difficile. Forte di uno sponsor dalle spalle grosse come Red Bull, KTM ha potuto investire 30 milioni sulla Top Class e può ora contare sul lavoro di 180 dipendenti.
La stagione 2018 ha regalato diversi infortuni a Pol Espargaró, ma anche uno storico podio a Valencia. Lo sviluppo della moto arancione proseguirà durante tutto il Mondiale, grazie anche al lavoro del team satellite Tech3 pilotato da Miguel Oliveira e Hafizh Syahrin. "
Il podio è arrivato nel miglior momento possibile, all'ultima gara della stagione. Così ho potuto godermelo durante l'intera pausa invernale. Questo risultato ha dato a tutta la squadra e tutti i dipendenti di KTM a Mattighofen molta energia. Ma adesso è passato. Guardiamo al futuro e vogliamo ripetere questo podio".
Dal 23 al 25 febbraio si proseguirà il lavoro prestagionale con il test in Qatar, dall'8 al 10 marzo la stagione inizierà sul circuito di Losail. "
La prima gara è dietro l'angolo. Non possiamo perdere tempo, vogliamo ottenere risultati decenti al primo Gran Premio. Insieme a Johann vorremmo raccogliere punti importanti fin dall'inizio. Vogliamo iniziare a Doha con una buona base e migliorare costantemente durante la stagione". Negli ultimi mesi
KTM ha investito molto su un'area, l'aerodinamica, inizialmente poco prediletta dal costruttore austriaco: "
E' stata la nostra più grande debolezza lo scorso anno". Nell'ultimo test invernale si studieranno due nuove configurazioni, oltre che vari forcelloni e configurazioni del motore. "
In Qatar abbiamo bisogno delle alette ancor più che a Sepang, perché l'anno scorso abbiamo sofferto un sacco l'impennata".