[titolo_sezione]Marquez favorito, ma ci sono rivali[/titolo_sezione]
Marc Marquez è stato abbastanza prudente in qualifica, permettendo a
Maverick Vinales di strappare la pole e alla Ducati di proiettare Andrea Dovizioso in seconda posizione. Ma MM93 ha il passo vincente, anche se i rivali non gli mancheranno. Dopo aver analizzato a fondo il precampionato, vediamo chi è messo meglio ottica gara. Primo dato: alcuni piloti hanno nascosto le loro carte. Marquez è stato timido nelle dichiarazioni, ma il cronometro gli sorride. Altri come Dovizioso, non hanno mostrato il ritmo per tutto il weekend, ma al momento della verità è entrato in prima fila. Andiamo a vedere i numeri numeri.
[titolo_sezione]Analisi del ritmo[/titolo_sezione]
Marc Márquez è stato il pilota che ha fatto più giri sotto 1:55, oltre a consolidare 18 giri in 1:55. In questa striscia si evidenzia Viñales con 25 giri, secondo pilota con miglior ritmo del weekend e "poleman" del giorno. È come se all'improvviso fossimo tornati al 2017 con la differenza che la Honda questa volta non ha i problemi di accelerazione di allora. In dettaglio, Maverick ha conquistato la pole quando la sua Yamaha ha segnato la più bassa velocità massima di tutti i piloti classificati in Q2, 329,3 km / h. D'altra parte, la Honda di Marc Márquez ha raggiunto 346.0 Km / h, seconda solo alla moto del suo compagno di marca Cal Crutchlow con 346.6 Km / h. Una differenza di oltre 16 Km / h tra entrambi, un fattore che può essere fondamentale in caso di duello tra di loro. Marc Márquez, uscendo dalla scia Viñales, con una tale differenza può batterlo in volata.
[titolo_sezione]Andrea Dovizioso dove sei?[/titolo_sezione]
In questa prima fila Andrea Dovizioso sorprende perchè il suo ritmo non è così ambizioso. Altre volte non ha mostrato le sue carte fino alla fine della gara, dobbiamo essere vigili per vedere se sta giocando di nuovo il "gatto e il topo" o se è davvero un passo indietro. Nonostante le cifre, penso che sarà in lotta per il podio. Basta vedere il potenziale di Petrucci per capire che la Ducati sta bene. Se abbiamo intenzione di piloti che occupano il terzo al quinta fila, abbiamo confermato che due dei punti salienti della preseason, sarà lottare per il podio: Petrucci e Rins uguale terzo passo più veloce anche davanti a Dovizioso sagaci. La Suzuki si distingue per i suoi 24 giri in 1:55, anche se con le due cadute di sabato ha perso la fiducia.
[titolo_sezione]Valentino Rossi serve un miracolo[/titolo_sezione]
Anche Morbidelli mostra un ottimo passo, in linea con il migliore del suo sorprendente compagno di squadra Quartararo, che all'età di 19 anni scatterà in seconda fila. Jorge Lorenzo, a causa delle cadute, non è stato in grado di dimostrare quello che può fare, ma in linea di principio è più veloce dei tre piloti della seconda fila: lo stesso Quartararo, Miller e Crutchlow. Il grande sconosciuto è Valentino Rossi: riuscià a fare un miracolo? Questa volta se salirà sul podio possiamo dire che avrà fatto un enorme miracolo. Senza ritmo, e ha l'handcap di partire in in quinta fila.
Quartararo è stata la sorpresa della qualifica: ha fatto il quinto tempo e parecchi giri in 1:56. I piloti Yamaha si distinguono in numero di giri in configurazione gara; Viñales 41, Rossi 39 e Morbidelli 36. I piloti Honda, ancora in convalescenza e condizionati dalle cadute, hanno fatto meno giri a Losail, con Lorenzo 28, Crutchlow 29 e Marc Márquez solo 31. Se analizziamo la percentuale di giri in gara con un passo inferiore a 1:56, troviamo Marc Márquez (83,87%) e Álex Rins (82,35%). Dopo di loro Petrucci (74,19%), Viñales (73,17%) e Morbidelli (66,67%). Il pilota che disorienta ancora una volta è Andrea Dovizioso che parte dalla prima fila: il suo potenziale è abbastanza misterioro ma nonostante una vigilia in sordina, può finire perfettamente sul podio.
Sulla base di questi dati questa volta ho pensato che dovevo espormi un pò. Penso che dovrei buttarmi basandomi sul modello aggiungendo la mia intuizione, la mia scommessa per la gara sarebbe:
Márquez
Viñales
Dovizioso
Petrucci
Rins
Anche se la bellezza della MotoGP è che tutto può accadere, compresi contrattempi incontrollabili in gara che cambiano tutto. Ci aspetta una stagione difficile, che lo spettacolo cominci.