Quando nel Mondiale Motocross, a maggior ragione nella classe MX2, si corre con i colori Red Bull KTM Factory Racing, l'obiettivo dichiarato non può che esser il titolo mondiale. Simon Längenfelder, approcciandosi alla stagione 2025, avrà tutto per centrare il bersaglio. L'esperienza di un lustro sulle spalle in questa categoria, il correre nuovamente sotto la gestione di Claudio e Davide De Carli, ma anche presentandosi reduce da un 2024 che lo ha visto "primo degli altri". In un campionato monopolizzato dalla coppia Nestaan Husqvarna formata da Kay de Wolf e Lucas Coenen, il crossista tedesco ha concluso terzo, pianificando il deciso e definitivo assalto al titolo per l'anno venturo.
CON KTM PER VINCERE
La riorganizzazione di squadre e piloti di Pierer Mobility ha coinvolto lo stesso 20enne originario di Hof. Con il team De Carli ha lasciato GASGAS per vestire la casacca KTM, andando ad affiancare il suo nuovo compagno di squadra Sacha Coenen. Per Simon si tratta di un ritorno alle origini, dopo aver esordito e mosso i primi passi di carriera in orange, tutto questo prima di rientrare nei piani GASGAS Factory dal 2020 a questa parte. Dal debutto in MX2 a Matterley Basin con il team DIGA, fino a tre stagioni con De Carli concluse nella Top-3 di campionato.
AL LAVORO SULLA COSTANZA
Specialista delle condizioni impervie e già con tre vittorie di Gran Premio all'attivo, Längenfelder dovrà lavorare sulla costanza di rendimento. In ogni condizione, per tutto l'arco della stagione, senza cali improvvisi, stando alla larga di guai fisici che, alle volte, lo hanno impensierito. Alla sua quinta stagione in MX2 ampiamente ha preso le misure della categoria, presentandosi come potenziale avversario nella corsa alla riconferma iridata di Kay de Wolf.
NUOVO NUMERO SULLA SUA KTM
Il 2025 per il tedesco non soltanto coincide con un cambio di moto, ma anche con la decisione di sfoggiare un nuovo numero di gara. Il 516 che lo ha accompagnato finora verrà sostituito dal 27, semplicemente identificativo suo giorno di nascita (27 marzo 2004). Un gesto volto a simboleggiare un anno di cambiamenti, con una missione ben chiara rappresentato da un titolo iridato Motocross che alla Germania manca dall'affermazione di Ken Roczen nel 2011. Proprio in MX2, sempre ai comandi di una KTM vestita con analoghi colori.