E se un italiano tornasse a vincere al
Tourist Trophy dai tempi di Giacomo Agostini? Non è così improbabile perchè il fantastico
Stefano Bonetti ha fatto il terzo tempo nella Lightweigh (medie cilindrate), compiendo un solo giro e guidando la classifica per diversi settori dei 60,6 chilometri del tracciato dell'
Isola di Man.
A dominare la seconda giornata di qualifica è stato il britannico
Ian Hutchinson che con la Tyco
BMW è stato il più veloce nella Superbike in 17'19"826, vicino alla fatidica barriera di 17 minuti e al record assoluto che da qui a venerdi 9 giugno sono destinati a crollare clamorosamente. Hutchinson ha stabilito anche la velocità più alta transitando sul rettilineo di Sulby a 316,060 km/h in una stradina normalmente aperta alla circolazione tra case e alberi!
Ma allungare la serie di successi al
TT non sarà facile per Hutchinson perchè tutti i big sono agguerriti con l'ufficiale Honda John McGuinness a soli otto secondi e lo strepitoso Peter Hickman, uno dei piloti di punta del campionato britannico, terzo con la Kawasaki. Da notare che ben nove piloti sono scesi sotto il muro dei diciotto minuti che fino a qualche anno fa sembrava una soglia invalicabile.
La sopresa del
TT 2016 sarà senza dubbio la Honda RC213V-S, replica stradale dalla MotoGP della casa alata. Nelle mani dello specialista neozelandese Bruce Anstey rischia di rivelarsi un'arma letale e non fate caso al sesto tempo di sessione perchè nel terzo e ultimo giro la RC213V-S era in vantaggio sul giro veloce di Hutchinson, salvo perdere tempo prezioso per un "dritto" nel tratto in discesa verso Douglas.
Bonetti correrà con la Kawasaki nelle cilindrate grandi: in Superbike ha fatto il 26° tempo, nella Superstock con lo stesso tempo è 19°. Sempre in top class Marco Pagani è 41° ma brillantissimo sotto la soglia dei 19 minuti mentre
Alex Polita esordiente al
TT per adesso è in fondo al gruppo.
"Ci sono dei punti tra le case dove passo a gas chiuso mentre gli altri tengono spalancato" ha raccontato il marchigiano ex campione della Superstock FIM Cup.
I tempi Superbike: Hutchinson (BMW) 17'19"826; 2. McGuinness (Honda) 17'27"914; 3. Hickman (Kawasaki) 17'28"457; 4. Cummins (Honda) 17'31"594; 5. Harrison (Kawasaki) 17'32"572; 6. Anstey (Honda RC213V-S) 17'33"130; 7. Mercer (Honda) 17'33"130; 8. Rutter (BMW) 17'36"457; 9. Hillier (Kawasaki) 17'48"301; 10. Lintin (Kawasaki) 18'02"301; 26. Bonetti (Kawasaki) 18'32"394; 41. Pagani (BMW) 18'51"733; 65. Polita (BMW) 20'13"576.
I tempi Superstock: 1. Hutchinson (BMW) 17'35"195; 2. Rutter (BMW) 17'37"610; 3. Hickman (Kawasaki) 17'46"948; 4. Lintin (Kawasaki) 18'02"306; 5. Hegarty (Yamaha) 18'03"896; 6. Johnson (BMW) 18'04"919; 7. Mercer (Honda) 18'06"444; 8. Dunlop William (Kawasaki) 18'09"187; 9. Wylie (Bimota) 18'14"787; 10. Cowton (BMW) 18'16"044; 19. Bonetti (Kawasaki) 18'32"394; 56. Polita (BMW) 20'13"576.
I tempi Supersport: 1. Anstey (Honda) 18'10"922; 2. Harrison (Kawasaki) 18'13"561; 3. Hutchinson (Yamaha) 18'17"536; 4. McGuinness (Honda) 18'19"799; 5. Dunlop Michael (Yamaha) 18'22"770; 6. Dunlop William (Yamaha) 18'24"625; 7. Hillier (Kawasaki) 18'32"916; 8. Donald (Honda) 18'32"916; 9. Johnston (Triumph) 18'34"392; 10. Cummins (Honda) 18'36"172;
I tempi Lightweight: 1. Lintin (Kawasaki) 19'11"080; 2. Jessopp (Kawasaki) 19'42"435; 3. Bonetti (Paton) 19'45"022; 4. Hillier (Kawasaki) 19'46"461; 5. Hodson (Kawasaki) 19'50"963; 6. Cowton (Kawasaki) 19'50"963; 7. Rutter (Kawasaki) 19'58"388; 8. Webb (Kawasaki) 20'02"382; 9. Barton (Kawasaki) 20'08"833; 10. Cooper (Kawasaki) 20'08"869.