Quest'anno l'Italia, di prepotenza, è tornata protagonista della
Superstock 1000, merito di talenti che hanno deciso di intraprendere una carriera "a 4 tempi" guadagnandosi la fiducia di squadre professionali. A Brno il dominio tricolore nella FIM Cup è stato sancito con la conquista delle prime 6 posizioni in gara: alle spalle dei duellanti per la vittoria
Ayrton Badovini (BMW Motorrad Italia, ad un passo dal titolo) e
Lorenzo Zanetti (Ducati SS Lazio Motorsport, all'esordio assoluto) hanno concluso
Andrea Antonelli (Honda Team Lorini),
Daniele Beretta (BMW Motorrad Italia),
Lorenzo Baroni (Ducati Team Pata B&G) e
Michele Magnoni (Honda preparata da Bevilacqua).
Top-six tutta italiana come non succedeva addirittura dal 2002, nello specifico la gara di Misano Adriatico: vittoria di Gianluca Vizziello davanti a Vittorio Iannuzzo, Lorenzo Alfonsi, Ilario Dionisi, Alessandro Brannetti e Walter Tortoroglio.
Con sette italiani nelle prime 10 posizioni in classifica la
Superstock 1000 è ormai un nostro "feudo", con il bilancio di Brno che poteva esser ancor più positivo.
Marco Bussolotti, purtroppo, è caduto al primo giro con Marcin Walkowiak che non è riuscito ad evitarlo (passandogli sopra al piede destro). Poco dopo è stata la volta di
Danilo Petrucci, centrato da Matthieu Lussiana, con
Eddi La Marra scivolato e
Davide Giugliano costretto al ritiro. Dodicesimo invece
Nico Vivarelli, in crescendo con la KTM del team GoEleven.
Servizio Fotografico:
Diego De Col