Superbike Jerez Day 2 Savadori e Melandri a caccia di Rea!

In Pista
mercoledì, 25 gennaio 2017 alle 16:59
Il botto alla curva 3 è stato considerevole tanto che Jonathan Rea ha dovuto compiere un breve passaggio in infermeria. Ma il Cannibale è uno tosto e poco dopo ha firmato il miglior tempo della seconda e conclusiva giornata di test a Jerez in 1'39"908, lontano dal mirabolante 1'38"721 con cui a fine novembre aveva dato scacco matto perfino alle MotoGP.
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Jonathan Rea di nuovo capolista dei test
GOMME - Perchè la Kawasaki è stata un secondo più lenta? Facile: stavolta Rea non ha montato la supersoffice, ma ha ottenuto il tempone con la SC0, la soluzione da gara più morbida. Alle sue spalle è spuntato il talento dell'emergente Lorenzo Savadori, capace di portare l'Aprilia RSV4 RF a soli 111 millesimi dal due volte campione del Mondo. Che, detto per inciso, è sempre più dominatore di questi test invernali: Rea è stato il più veloce ad Aragon (metà novembre), a Jerez due settimane più tardi e di nuovo adesso sullo stesso tracciato andaluso. Considerarlo il pilota da battere per il Mondiale 2017 è riduttivo, anche se la concorrenza cresce almeno di numero. Perchè adesso la Ducati gioca a due punte con un Marco Melandri per la prima volta davanti a Chaz Davies, anche se di appena 11 millesimi. Davanti alle due rosse anche l'altra Kawasaki di Tom Sykes, rimasto oltre quattro decimi lontano dall'avvicinabile Jonathan.
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Jordi Torres, brutta caduta
INCIDENTI - Rea non è stato l'unico ad assaggiare la consistenza dell'asfalto andaluso. Sono volati anche il compagno Tom Sykes (indenne) e lo spagnolo Jordi Torres (lussazione della clavicola). Impressionante la collisione tra Randy Krummanacher, svizzero al debutto con la Kawasaki Puccetti, e l'irlandese Eugene Laverty, compagno di squadra di Savadori. Entrambi per fortuna si sono rialzati senza danni.
HONDA CRESCE - A livello tecnico la nota più interessante viene dalla nuovissima Honda Fireblade SP2 che al secondo giorno di pista con Nicky Hayden è scesa fino a 1'40"548, cioè a soli due decimi dalla Ducati. E' un risultato sensazionale, considerato che l'americano e il compagno Stefan Bradl (entrambi ex MotoGP) hanno utilizzato moto in versione ancora non definitiva. Più potente e maneggevole della precedente versione, la Honda promette di minacciare seriamente il predominio tecnico Kawasaki e la voglia di successo Ducati, che non sale sul trono dal 2011.
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ANCORA TEST - I top team Superbike adesso si spostano nella vicina Portimao (Portogallo) per ulteriori due giornate di collaudo (sabato 28 e domenica 29 gennaio). Sul tracciato lusitano si aggiungeranno il team Iodaracing Aprilia per il debutto dell'argentino Leandro Mercado e la formazione Ducati PBM campione in carica del British Superbike con Re Shane Byrne e il promettentissimo Glen Irwin. Le due rosse "britanniche" gireranno ovviamente in configurazione BSB, cioè senza controllo elettronici. Dopo Portimao il materiale verrà spedito in Australia per gli ultimi test (lunedi 20 e martedi 21 febbraio) e l'apertura Mondiale di sabato 25 e domenica 26: le due gare scatteranno alle 15 locali, le 5 del mattino in Italia.
I TEMPI (secondo e ultimo giorno): 1.Rea (kawasaki) 1'39"809 (41): 2. Savadori (Aprilia) 1'39"920 (68); 3. Sykes (Kawasaki) 1'40"219 (54); 4. Melandri (Ducati) 1'40"313 (58): 5. Davies (Ducati) 1'40"324 (62); 6. Hayden (Honda) 1'40"548 (59);7. Lowes Alex (Yamaha) 1'40"800 (83); 8. Fores (Ducati) 1'40"835 (51); 9. Bradl (Honda) 1'40"854 (52); 10. van der Mark (Yamaha) 1'41"450 (74); 11. Krummenacher (Kawasaki) 1'41"566 (47);12. Reiterberger (BMW) 1'41"578 (62); 13. Laverty (Aprilia) 1'41"896 (51); 14. Haslam (Kawasaki) 1'41"928 (58); 15. Mossey (Kawasaki) 1'42"349 (64); 16. Torres (BMW) 1'42"518 (7).
Foto: Guglielmo Maggiali e AlexPhoto

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