Dorna ha diffuso la tabella di utilizzo dei motori dopo quattro round del
Mondiale Superbike, su tredici previsti. E' un'informazione interessante per valutare l'affidabilità e prevedere se qualcuno dei big può andare in crisi da qui al Qatar. Ricordiamo che per regolamento ci sono sette unità disponibili, per ciascuna aggiuntiva la penalità è la partenza dalla corsia box cinque secondi dopo il transito dell'ultimo in griglia.
ROSSO PERDE – Le caselline in rosso solo i motori spunzonati, cioè già “consumati”. Quelli in verde invece sono “operativi”, significa che la squadra li ha punzonati e li sta usando. Non è detto però che siano tutti sani, perchè in caso di rotture i top team tentano sempre di fare riparazioni, ovviamente sulle parti raggiungibili senza la necessità di togliere i sigilli. In quel caso il motore, alle verifiche della gara successiva, viene automaticamente escluso e dal verde si passa al rosso.
UNO A TESTA –
Jonathan Rea e
Chaz Davies, i due sfidanti (in pista e nel Mondiale, oltre che a parole...), hanno perso un motore ciascuno. In Kawasaki c'è un “rosso” anche per Tom Sykes mentre
Marco Melandri ha punzonato tre motori e sono tutti ancora “operativi”. Davies ne ha sigillati quattro, contro tre a testa in Kawasaki per Rea e Sykes. Interessante la situazione Honda. Nicky Hayden ha solo due motori attivi, siccome in Olanda è stato introdotto un propulsore “evo”, significa che l'americano ha usato per tre round lo stesso. La CBR-RR Fireblade non è ancora competitiva ma almeno è affidabile, o forse non c'era ancora pronto niente di nuovo da provare... Anche in Yamaha tutto okay: van der Mark ha usato solo due motori, Lowes tre.