Marco Melandri ha gettato alle ortiche la vittoria nell'atto finale del settimo round
Superbike a
Brno, con un errore in frenata (
innescato da un problema tecnico) che ha spianato la strada al primo successo in carriera del britannico Alex Lowes. Peccato, perchè la Ducati del ravennate era velocissima e
Jonathan Rea fuori gioco era l'occasione che non capita spesso. Il tre volte iridato, dopo un inizio difficile, è finito a terra toccato dal compagno di squadra
Tom Sykes. Un patatrac Kawasaki sui cui la direzione di gara ha indagato ma senza trovare colpevoli. Rea non l'ha presa bene, e ha applaudito sarcasticamente il compagno da bordo pista (
qui la foto). La Ducati si è consolata con il terzo posto di
Chaz Davies che risale a -65 punti dal capofila Rea.
CONCITAZIONE - E' stata una partenza assai concitata, causa la retrocessione in terza fila (per ravvivare lo show...) dei piloti del primo podio: Rea, Melandri e Sykes. Il 35enne ravennate ha rimontato come una furia, mentre Rea si è arenato in settima posizione e dopo una vistosa sbandata al primo giro, due tornate più tardi ha visto andare in fumo una cospicua fetta del vantaggio iridato tentando di sbarazzasi del "compagno". A quel punto Melandri è andato in testa, superando la Yamaha di Alex Lowes, ma due curve dopo è finito lungo, bloccandosi nella sabbia per ripartire in coda al gruppo. La disperata rimonta, condotta ad un ritmo parecchio più sostenuto delle Yamaha di testa, ha fruttato un unico punticino (quindicesimo posto)
YAMAHA TRIS - Per la Yamaha è il terzo successo in quattro gare. In Gran Bretagna il mattatore era stato l'olandese
Michael van der Mark, stavolta è toccato ad Alex Lowes, 27enne britannico gemello di Sam, ex pilota Aprilia in MotoGP adesso in Moto2. Lowes, fino alla gara scorsa in bilico per scarsi risultati e troppe cadute, ha fatto centro alla 117° gara della carriera (9 podi in tutto). Salva il bilancio Ducati
Chaz Davies, che cambiando scelta di gomme ha rimediato il mezzo disastro del giorno precedente, un ottavo posto che aveva mandato
Jonathan Rea in fuga. Con il terzo posto e 16 punti recuperati anche il Mondiale respira. Incoraggiante prestazione Aprilia con Eugene Laverty quarto davanti allo scalpitante Lorenzo Savadori. La Ducati ha lanciato nelle posizioni che contato (sesto) anche Michael Rinaldi, 22enne riminese che nel 2019 ha buone possibilità di essere promosso ufficiale a tutti gli affetti.