La prima notizia del
warm up della domenica
Superbike di
Assen: il il cielo (quasi) sereno ma il meteo per le 13 è assai incerto.
Il più veloce è stato
Tom Sykes in 1'36"441 con
Chaz Davies a soli 95 millesimi: in Ducati stanno lavorando per allungare la vita della gomma. Sabato il gallese è partito con la media e non è riuscito a resistere all'incalzare di Rea che - come al solito - aveva optato per la dura. La Panigale è andata forte in versione "satellite" con Xavi Fores terzo crono.
In Ducati cresce il mistero
Davide Giugliano, settimo nel
warm up a 0"567 da Sykes. Gara 1 è stata un disastro per il romano, fermatosi ai box per cambiare le gomme e poi ritirato dopo altri tre giri di sofferenza. "
C'era qualcosa sulla moto che non andava" aveva raccontato il 26enne romano. Ma dopo un'attenta verifica i tecnici Ducati non hanno rilevato niente di anomalo.
Sesto tempo per
Jonathan Rea, imbatutto ad
Assen da quattro gare (otto successi in totale). Se oggi il nordirlandese facesse il bis, sarebbe la 34° vittoria in carriera a 29 anni, 2 mesi e 15 giorni: anche Carl Fogarty tagliò il traguardo delle 34 vittorie su questo tracciato alla stessa identica età di JR1.
Da annotare la collisione con caduta di Josh Hook e Alex De Angelis. Il sanmarinese dell'Aprilia rischia di non correre per un problema alla mano destra.
Foto Diego De Col