Per la Ducati è un momento difficile in
MotoGP e per rialzare il morale di dirigenti e tifosi non ci sarebbe di meglio che rimettere in discussione la supremazia
Kawasaki e rilanciare le aspirazioni in
Superbike. Nel quarto round del Mondiale alternativo
Chaz Davies e
Marco Melandri possono ammorbidire la delusione per il disastroso avvio di
Jorge Lorenzo e riportare nel mirino l'iride delle derivate dalla serie che manca dal 2011. Un digiuno infinito per quella che una volta era la Regina della categoria.
PRECEDENTE - La vittoria di
Chaz Davies in gara 2 ad Aragon (Spagna) ha ridato fiato alle speranze ducatiste oppresse dalla partenza a razzo di
Jonathan Rea. Ma è presto per dire che la
Superbike è riaperta. Il bilancio del primo quarto di stagione è 5-1 per il Cannibale e vale un eloquente +50 punti di vantaggio in classifica, un round esatto sui dieci che restano. Per dare consistenza all'ipotesi rimonta servirebbe continuità, cioè vincere ancora. Impresa assai ardua perchè ad
Assen un anno fa JR1 fece il pieno, dando sonoramente paga al rivale gallese.
GOMME - Ci sono alcuni elementi tecnici che potrebbero cambiare le carte in tavola rispetto ad Aragon. Intanto le gomme: nei test post gara spagnola la Pirelli ha deliberato alcune novità, due nuove anteriori e una posteriore “evo” che faranno parte della dotazione per
Assen, per un totale di sei soluzioni differenti, tra davanti e dietro. Chaz le ha provate solo ad Aragon, Jonathan anche nella due giorni di collaudo che
Kawasaki ha sostenuto a metà mese a Portimao. Dove, manco a dirlo, Rea è stato velocissimo.
“Abbiamo trovato il modo di rendere più confortevole la guida” ha mandato a dire il due volte iridato, parole che suonano minacciose considerando che in sei gare ha totalizzato 145 dei 150 punti in palio. Il solito sospetto è che Rea abbia margine e che sia pronto a metterci mano se la Ducati alzerà ulteriormente l'asticella delle prestazioni.
“Abbiamo in serbo qualche novità interessante” replica Davies. Si tratta di aggiornamenti di motore, che ormai non teme più concorrenza di nessuno, e soprattutto di elettronica, un settore che da anni rappresenta l'asso nella manica della Kawasaki.
VAI MELANDRI ! - In Olanda la Ducati sarà ancora più competitiva che in Spagna ed è quello che serve ad un
Marco Melandri che assicura di aver risolto senza patemi le conseguenze del brutto volo nei primi giri dei test di Aragon. “
Mi sono allenato bene, Assen mi piace anche se non ci ho mai vinto con la Superbike” assicura il 34enne ravennate, quarto in classifica a – 64 punti da Rea, appena 14 in meno di Davies. Una eventuale vittoria di Melandri, questa si che sarebbe la vera chiave di volta della stagione: sarebbe la centesima italiana in Superbike e il trampolino per avvicinarsi alla vetta. Fra due settimane la Superbike corre ad Imola, immaginate che traino per orgnizzatori e televisioni. In Olanda in tanti faranno il tifo per Marco, non solo tifosi Ducati...
CLASSIFICA MONDIALE (dopo 3 round su 13): 1. Rea punti 145; 2. Davies 95; 3. Sykes 91; 4. Melandri 81; 5. Lowes A. 65; 6. van der Mark 49; 7. Torrs 48; 8. Fores 44; 9. Camier 38; 10. Laverty 30; 11. Hayden 27; 12. Bradl 19; 13. Reiterberger 19; 14. Ramos 17; 15. Mercado 17; 16. Krummenacher 14; 17. De Angelis 13; 18. Savadori 18; 19. Russo 4; 20. Badovini 2. COSTRUTTORI: 1.
Kawasaki punti 145; 2. Ducati 121; 3. Yamaha 76; 4. BMW 51; 5. MV Agusta 38; 6. Aprilia 36; 7. Honda 33.