MXGP,
Antonio Cairoli aveva già vinto sei volte il GP di Svezia. Stavolta si è dovuto accontentare di due piazzamenti modesti per il suo standard (nono e settimo) in una giornata piena di problemi che comunque, grazie alla sfortuna di
Jeffrey Herlings fermato da un guasto in gara 2, lo ha ulteriormente avvicinato alla conquista del nono titolo Mondiale. (
qui cronaca e classifiche) Nella foto d'apertura Tony sul podio di
Uddevalla con la tabella rossa da leader iridato.
FORMA FISICA - “
E’ stato un fine settimana difficile ma molto fortunato e torniamo a casa con un po’ di punti in più in classifica" ammette
Antonio Cairoli.
"Non era così che avevo pensato la mia gara ma le corse a volte vanno così. Nelle ultime settimane ho diminuito un po’ l’intensità dei miei allenamenti per minimizzare il rischio di infortuni e per questo sento di non avere lo stesso stato di forma che avevo ad inizio stagione, ma è comunque quasi impossibile mantenere gli stessi standard per tutto l'anno. In ogni caso sono molto contento per come sta andando il Campionato, anche se oggi sarebbe potuta andare meglio ma la pista era molto insidiosa, con canali profondi, il ritmo molto alto e molti piloti erano determinati a vincere. [caption id="attachment_141935" align="alignleft" width="300"]
Antonio Cairoli in volo nel cielo svedese di Uddevalla
RAGIONIERE - "In gara uno ho avuto un problema sulla griglia e sono uscito ventesimo, poi sono caduto e sono finito venticinquesimo. Ho cercato di guidare evitando rischi e rimontando senza andare incontro a troppi problemi, ma passare non era facile ed all’ultimo giro sono caduto nuovamente mentre cercavo di agguantare il sesto posto, terminando così nono. Di nuovo al via di gara due non sono partito bene ed ho guidato un po' troppo prudentemente, fin quando non ho visto la moto di Jeffrey a bordo pista ed ho pensato solo a tenere la posizione, tenendomi alla larga dai guai.”
Foto: TC222 Media