La forza e determinazione del Campione del Mondo.
Jorge Lorenzo ha reagito dalla brutta botta rimediata questa mattina nella conclusiva sessione di prove libere cogliendo la pole position a Laguna Seca, seconda stagionale dopo Estoril, 18° in carriera nella top class (44 nel Motomondiale), la terza consecutiva al Mazda Raceway. Non al meglio per il colpo subito al fianco destro, Lorenzo non si è risparmiato in pista arrivando ad un fantastico 1'21"202, riferimento parso irraggiungibile per gli altri contendenti alla vittoria del Red Bull U.S. Grand Prix.
Con un passo-gara da favola (l'unico con regolarità a viaggiare costantemente sotto l'1'22"), Lorenzo si pone come il grande favorito per la vittoria ritrovandosi, come nelle prove, le Honda ufficiali di
Casey Stoner e
Dani Pedrosa ad un soffio: 72 millesimi il vantaggio nei confronti dell'australiano leader del mondiale, 183 su Dani Pedrosa dal T3 rivedibile.
Non c'è
Ben Spies, a tratti addirittura in pole position provvisoria, 4° a seguito di una scivolata in uscita dall'Andretti Hairpin senza conseguenze ritrovandosi in seconda fila in compagnia di Marco Simoncelli (5°) e
Andrea Dovizioso (6°). Hanno saggiato l'asfalto del circuito di Monterey anche Alvaro Bautista (12°) e
Nicky Hayden, a terra alla "Rainey" con la GP11, obbligato a disputare gli ultimi minuti delle prove con la nuova GP11.1 scartata in precedenza per questo fine settimana.
Il "Kentucky Kid", vincitore a Laguna Seca nel 2005 e 2006, scatterà dalla terza fila in compagnia di altri due Ducatisti:
Hector Barbera, buon 8° con la Desmosedici "Sat" del team Aspar, ma soprattutto
Valentino Rossi che con un guizzo finale rimedia un 7° crono a 1" dalla pole, salvando il salvabile in un turno di qualifiche che sembrava replicare alla lettera quanto accaduto settimana scorsa al Sachsenring. Non è abbastanza per abbozzare un sorriso, ma per il 9 volte Campione del Mondo è la miglior qualifica della stagione al pari con Barcellona. Altri problemi in casa Pramac, con De Puniet a terra (e infortunato) e Capirossi 16° davanti soltanto alle
LCR Honda di
Toni Elias (2"9 dalla vetta) e
Ben Bostrom, che rosicchia ancora qualche decimo, ma resta a 4 secondi dai primi della classe nella "sua" Laguna Seca dove ha vinto 8 volte in 5 differenti categorie diventando "The Corkscrew King": evidentemente non in
MotoGP.
MotoGP World Championship 2011 Laguna Seca, Classifica Qualifiche 01-
Jorge Lorenzo -
Yamaha Factory Racing Team - Yamaha YZR M1 - 1'21.202
02-
Casey Stoner -
Repsol Honda Team - Honda RC212V - + 0.072
03-
Dani Pedrosa - Repsol Honda Team - Honda RC212V - + 0.183
04-
Ben Spies - Yamaha Factory Racing Team - Yamaha YZR M1 - + 0.376
05- Marco Simoncelli -
San Carlo Honda Gresini - Honda RC212V - + 0.494
06-
Andrea Dovizioso - Repsol Honda Team - Honda RC212V - + 0.529
07-
Valentino Rossi - Ducati Team - Ducati Desmosedici GP11.1 - + 1.033
08-
Hector Barbera -
Mapfre Aspar Team - Ducati Desmosedici GP11 - + 1.036
09-
Nicky Hayden - Ducati Team - Ducati Desmosedici GP11 - + 1.069
10-
Cal Crutchlow -
Monster Yamaha Tech 3 - Yamaha YZR M1 - + 1.183
11- Colin Edwards - Monster Yamaha
Tech 3 - Yamaha YZR M1 - + 1.318
12- Alvaro Bautista -
Rizla Suzuki MotoGP - Suzuki GSV-R - + 1.467
13-
Karel Abraham -
Cardion AB Motoracing - Ducati Desmosedici GP11 - + 1.691
14-
Hiroshi Aoyama - San Carlo
Honda Gresini - Honda RC212V - + 1.735
15- Randy De Puniet -
Pramac Racing Team - Ducati Desmosedici GP11 - + 1.759
16-
Loris Capirossi - Pramac Racing Team - Ducati Desmosedici GP11 - + 2.674
17-
Toni Elias -
LCR Honda MotoGP - Honda RC212V - + 2.954
18-
Ben Bostrom - LCR
Honda MotoGP - Honda RC212V - + 4.089
Alessio Piana