
Jerez ha se non altro definito un bel pò di nomi che sono stati confermati dopo Losail ad alti livelli: il caso di Thomas Luthi (Moriwaki Interwetten Racing), che vinse a Le Mans la sua ultima gara nel 2005 in 125cc, o di Yuki Takahashi, sempre velocissimo con la Tech 3 che, ovviamente, a Le Mans corre in casa. Altri nomi da segnalare quelli degli esperti Alex Debon (FTR Moto dell'Aeroport de Castello) e Gabor Talmacsi (Speed Up), "sconosciuti" per il grande pubblico quali Kenny Noyes (Harris Jack&Jones by Antonio Banderas) o Yonny Hernandez (Blusens BQR). A loro, per fortuna, ci si può aggiungere Simone Corsi, protagonista di una gara di vertice a Jerez con la TSR 6 marchiata MotoBi del JiR, ma anche Alex De Angelis che, cadute a parte, la sua velocità l'ha proiettato al top della categoria. Da rivedere Roberto Rolfo con la Suter Italtrans, Niccolò Canepa con la seconda (e rinnovata) Scot Force GP210, gli attesi Claudio Corti (Forward Racing), Raffaele De Rosa (Tech 3), Alex Baldolini (Caretta I.C.P.), Andrea Iannone (Speed Up) e Mattia Pasini, alla prova d'appello dopo i problemi (enormi) di Jerez.
Le novità di Le Mans riguardano quasi esclusivamente i cambi di telaio decisi dal team Aspar e AB Cardion. Denominatore comune la RSV Motor, con la DR600 accantonata per far spazio alla Suter MMX in casa Mapfre Aspar per Julian Simon e Mike Di Meglio, mentre Karel Abraham ha scommesso sulla FTR Moto. Wild card? Una a Le Mans, ma di livello: Xavier Simeon, con la Moriwaki dell'Holiday Gym Racing. Campione Superstock 1000 FIM Cup in carica con la Ducati dello Xerox Junior Team, il pilota belga debutterà nel Motomondiale dopo la bella prova nel CEV (campionato spagnolo) di Albacete, dove ha condotto tre giri prima di una caduta all'esordio con la Moriwaki. Alessio PianaLoading