Il Corsaro è tornato. Soltanto un test (vero), con differenti finalità (perchè no), ma a 8 anni di distanza dall'ultimo gettone di presenza in
MotoGP e a 240 giorni dal ritiro annunciato il 7 novembre scorso a Vallelunga,
Max Biaggi è risalito in sella ad un prototipo della top class. Un test a "porte chiuse", ma seguito "in tempo reale" dai maggiori organi di informazioni (del settore e non) che ha sancito l'esordio del 6 volte Campione del Mondo in sella ad una
Ducati MotoGP, nello specifico una Desmosedici GP13 del
Pramac Racing Team originariamente affidata a Ben Spies, ma con un "main sponsor" differente ben in vista (Energy T.I., che quest'anno "veste" la Ducati di Andrea Iannone, e non Ignite, al seguito del texano). Tra un "run" e l'altro, tra un "tweet" ed uno scroscio di pioggia, il 4 volte iridato della classe 250cc e bi-Campione del Mondo Superbike ha informato in presa diretta tutti sull'andamento di un test dal quale "
Al momento non sono previsti altri sviluppi", riportando nel dettaglio le parole espresse nel comunicato stampa Pramac Racing. "
Primi giri sulla Ducati MotoGP: non guardo i tempi per ovvi motivi,ma c'è da divertirsi. Si torna a scuola", il tweet in piena pausa pranzo, seguito da un secondo che recita "
Pochi giri e pioggia. C'è bisogno di girare un pò per capire freni carbonio, Bridgestone ed elettronica".

La pioggia ha così sospeso il primo di due giorni di test di Biaggi al Mugello con i riferimenti cronometrici (stando a quanto emerso "di passo" tra l'1'54" e l'1'55") comprensibilmente da non prendere in considerazione, da "ritoccare" domani nella speranza di incontrare condizioni climatiche favorevoli. Accanto al "Corsaro" al Mugello non sono mancati i piloti titolari Ducati MotoGP come Andrea Dovizioso, Nicky Hayden, Andrea Iannone e Michele Pirro, impegnati a più riprese nello sviluppo della GP13 "Laboratorio", così come Matteo Baiocco, dedito a macinar kilometri con la Ducati 1199 Panigale R Superbike.
Foto:
Pramac Racing Team