Nel 2008 le "prove tecniche di trasmissione" al
Bol d'Or. Quest'anno, anche alla 24 ore di Le Mans,
Honda France ritornerà in forma ufficiale nelle due classiche francesi del
World Endurance, cercando di riconquistare i successi che mancano ormai da troppi anni. La filiale transalpina di Tokyo ha deciso questo programma dopo che in questi ultimi anni si è totalmente disimpegnata da ogni genere di competizioni agonistiche, lasciando così alla concorrenza campo libero per affermarsi nelle gare di durata.
Honda France ci ha ripensato, ed in questo 2009 sarà al via della 24 ore di Le Mans ed il
Bol d'Or con una Honda CBR 1000RR preparazione
Ten Kate, praticamente una "replica" della moto che corre nella Superbike con piloti quali Checa, Kiyonari e Rea. Nell'Endurance ci sarà comunque un pilota legato alla compagine olandese a correre con Honda France, inseguito per tutto il 2008 proprio per dare il via a questo progetto:
Sebastien Charpentier.
Il due volte iridato Supersport (2005 e 2006) sarà il pilota di punta, e ha già disputato il
Bol d'Or lo scorso anno con la gialla Honda dei colori Moto Revue (rivista francese del settore). Charpentier è l'anello di congiunzione tra la storia di
Honda France ed il presente, considerando che l'ultima maratona endurance conquistata dalla filiale francese di Honda è datata 2000, quando alla 24 ore di Le Mans trionfò la VTR 1000 condotta proprio da
Sebastien Charpentier, William Costes e Sebastien Gimbert, oggi portacolori rispettivamente di Suzuki SERT e Yamaha GMT94.
"Captain Seb" sarà affiancato quest'anno da altre due leggende del motociclismo transalpino:
Matthieu Lagrive, pilota HANNspree Honda Althea nel Mondiale Supersport (e tre volte iridato Endurance) e
Jean Michel Bayle, il quale non ha bisogno di presentazioni. Questo terzetto salirà in sella ad una Fireblade contraddistinta dal numero 111, il medesimo del trionfo
Honda France alla 24 ore di Le Mans nel 2000, tentando il "double" che manca addirittura dal 1990, quando la RVF di Vieira, Mattioli e Mertens salì sul gradino più alto del podio tanto a Le Mans quanto al
Bol d'Or, che all'epoca si disputava ancora al Paul Ricard di Le Castellet.
Alessio Piana